RIORDINO ULTIMA BOZZA: VINCONO I GENERALI, RIFORMA FALLITA.

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In allegato troverete l’ultima bozza di riordino elaborata dalle fervide menti del Dipartimento di Pubblica sicurezza, dei generali dell’arma dei carabinieri e della Guardia di finanza e dell’esercito.

Ancora una volta l’incomprensibile e dannoso corporativismo militare ha impedito di procedere ad una vera riforma dal basso, ovvero alla reale unificazione organica tra il ruolo agenti assistenti e quello dei sovrintendenti. Un operazione che avrebbe potuto garantire equità nel tempo tra il personale della base, il quale dovrà continuare a convivere con le sperequazioni e le mancate aspettative di sempre.

Il perseverare di concorsi per soli titoli, il proliferare delle riserve concorsuali e degli scellerati vincoli di età anagrafica quali requisiti concorsuali a nostro parere alimenteranno le disuguaglianze e non daranno spazio alla reale valorizzazione del merito e della professionalità, limitando le aspettative dei poliziotti, vicolandole all’anzianità di servizio, al grado già rivestito e all’età anagrafica. Niente di più scorretto ed imparziale  la mente umana poteva concepire..!!!

Il cambio di marcia quindi non c’è stato e non ci sarà, i vecchi generali dei Carabinieri e dell’esercito hanno vinto la loro battaglia e ancora una volta quella che poteva essere l’ occasione propizia per ristabilire ordine e funzionalità e merito all’ interno delle amministrazioni è andata a farsi benedire. Il Dipartimento ha perso l’ultima occasione per poter dare vita ad una vera riforma organica dei ruoli. Gli unici a fare i salti di gioia saranno i funzionari e i dirigenti…!!

Infatti anche la ripartizione delle risorse è sfacciatamente sbilanciata in favore dei ruoli direttivi. Circa 36 milioni di euro di cui 28 milioni in favore di 98.000  poliziotti di strada e 9 milioni di euro per poco più di 4.500 direttivi e dirigenti.

Sotto l’aspetto economico il paventato “beneficio” di 700 euro lordi annui quale “assegno di responsabilità” per gli assistenti capo, quello di 1.000 euro lordi annui per i sovrintendenti capo e quello di 1300 euro lordi annui per i sostituiti commissari s.u.p.s. ha il sapore della presa in giro e si presenta del tutto inadeguato rispetto ai carichi di lavoro di chi riceverà il “il biscotto”ovvero il cosi detto “incarico speciale “.

A tutti gli effetti quindi una riforma da bocciare severamente. Un sonoro  sei in condotta và ai nostri Generali, artefici di questa “barzelletta” denominata revisione dei ruoli, i quali oggi saranno seduti orgogliosamente sugli spalti dei fori imperiali in alta uniforme, per festeggiare la festa della Repubblica.

Sarebbe ora che qualcuno mandasse tutti questi “bontemponi” definitivamente in pensione a fare l’orticello, un attività che si addice di più a questi signori. Un organigramma complesso e delicato come quello delle forze di Polizia, a nostro avviso, andrebbe gestito e amministrato da persone di tutt’altro spessore.

documento di sintesi revisione dei ruoli – definitivo

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Prot. 14-SG-2016 – Proposte Osservazioni_signed

LA SEGRETERIA NAZIONALE

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