Riforma Pa: No a smembramento polizia postale

Materiale mostrato durante la conferenza stampa della polizia postale di Genova nell'ambito di una operazione che ha portato alla denuncia di decine di persone in tutta Italia per aver scaricato on-line film e telefilm coperti dal diritto d'autore, stamani 14 settembre 2010.
ANSA/LUCA ZENNARO
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Siamo in attesta degli imminenti decreti della riforma Madia e vigileremo affinché gli uffici della Polizia postale non vengano smembrati” lo afferma in una nota il senatore del M5s Nicola Morra. “Chiederemo un incontro con il capo della Polizia ed il suo diretto responsabile per la sicurezza informatica – prosegue il pentastellato – per bloccare chiunque voglia chiudere questi uffici specializzati nei reati informatici e deputati alla sicurezza diretta a favore dei cittadini. Diffideremo il Governo ad agire senza un confronto fra le parti interessa, chiederemo trasparenza assoluta così da far capire ai cittadini cosa intenda fare il Governa per la sicurezza informatica dei cittadini” “Sta alla politica tutelare il cittadino – insiste Morra – in questi due anni, le sezioni della polizia postale non sono state chiuse, ma impoverite di personale con il solito metodo: sono stati accolte solo le domande del personale in uscita, o disposti trasferimenti d’ufficio in uscita in occasione della vincita di concorsi interni che prevedevano comunque il mantenimento della sede. Senza consentire nuove assunzioni, è chiaro che un ufficio semivuoto diventa inefficace nella lotta ai cybercriminali.
(ANSA). DEL 18-NOV-16 13:27 NNNN

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