Polizia di Stato, l’incompatibilità tra sede di servizio e circoscrizione elettorale vale anche per candidati non eletti

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Il trasferimento del personale di Polizia ad altra sede di servizio, anche territorialmente vicina, è previsto, compatibilmente con la qualifica rivestita, con riguardo non solo agli eletti, ma anche ai candidati che, poi, risultino non eletti. È quanto afferma il Tar Lazio, Roma, sezione II ter, con la sentenza del 3 marzo 2017, n. 3087.

La vicenda storica
A seguito della propria candidatura alle elezioni amministrative di un Comune, un Maresciallo veniva trasferito d’autorità ad altra sede di servizio per un periodo di tre anni e riassegnato per esigenze di servizio al reparto di origine allo spirare del triennio.

La normativa di riferimento
L’articolo 53, comma 2, del Dpr n. 335 del 1982 prevede che il candidato alle elezioni non può prestare servizio per tre anni nell’ambito della circoscrizione nella quale si è presentato come candidato, analogamente a quanto statuito per il dipendente eletto.
In tal senso, infatti, è necessario evitare interferenze tra le funzioni di appartenente alle Forze di Polizia e l’esercizio dei diritti politici, garantito a livello costituzionale al cittadino.
È chiaro che il diritto di esercitare le pubbliche funzioni elettive è speculare e collegato, funzionalmente, al diritto di elettorato passivo: ogni compressione dell’esercizio dell’uno si riflette sull’esercizio dell’altro.
In effetti, la richiamata disposizione legislativa rappresenta un equo contemperamento tra il diritto di esercizio delle funzioni elettive, garantito a tutti dall’articolo 51 Cost. e l’esigenza di preservare l’attività di servizio della Forza di Polizia da interferenze derivanti da tale candidatura, oltre che dal mandato amministrativo o politico.
Si è in presenza, dunque, di un regime di «incompatibilità» che si impone al candidato alle elezioni e, di riflesso, anche all’Amministrazione – datrice di lavoro.
Più specificamente, il dipendente della Polizia che decide di candidarsi alle elezioni amministrative deve effettuare la propria scelta nella consapevolezza che non potrà prestare servizio, per tre anni, nell’ambito della circoscrizione nella quale si è presentato e che, dunque, dovrà allontanarsi.
A fronte di tale incompatibilità o, meglio, affinché tale incompatibilità venga meno, l’Amministrazione è tenuta ad assumere iniziative atte a determinare l’allontanamento del dipendente, disponendo apposito trasferimento.

Le specificità della misura
Non si tratta di un trasferimento d’autorità in senso tecnico, ma di un temporaneo allontanamento dalla sede di servizio in conseguenza del divieto posto di prestare servizio per 3 anni nell’ ambito della Circoscrizione nella quale il dipendente si è presentato candidato, non residuando, per l’Amministrazione, alcuno spazio per esercitare una valutazione discrezionale sull’eventualità di disporre il trasferimento (eccezione posta nell’ipotesi di militari in forza a reparti non operativi).
Con peculiare riferimento alla sede di assegnazione, la misura si concretizza, essenzialmente, come trasferimento adottato nell’interesse generale dell’Amministrazione e necessitato dalle specifiche prescrizioni di legge, strettamente connesso alle esigenze organizzative dell’Amministrazione e alla disciplina connotante il rapporto di servizio.
Di tal ché, nella valutazione sulla destinazione, le esigenze personali del dipendente recedono di fronte all’interesse pubblico prioritario al buon andamento dell’Amministrazione, inteso anche come garanzia, nell’ipotesi di trasferimento del personale, di continuità nella tipologia degli impieghi, specialmente di quelli operativi.

Il trattamento economico
Tale misura «precauzionale» viene disposta dall’Amministrazione quale automatica concretizzazione di una disposizione legislativa, collegata esclusivamente ad una situazione oggettiva in cui il dipendente ha volontariamente scelto di porsi, con la conseguenza che l’interessato non ha titolo al trattamento economico di missione.
Ciò in quanto il temporaneo allontanamento non è conseguente ad esigenze funzionali ed operative, bensì costituisce atto dovuto al verificarsi dei presupposti di legge.

FONTE SOLE 24 ORE

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