Pensioni ridotte per tutti con effetti retroattivi – Primo risultato dell’accordo sindacale sullo sblocco del tetto salariale.

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Come questa O.S. aveva ampiamente preannunciato con nota del 27 ottobre 2014 la legge di Stabilità con gli articoli 3 comma 61 e 62 ha proceduto alla revisione del sistema pensionistico ricomprendendo anche il Comparto sicurezza e Difesa, con effetti peggiorativi sulle pensioni in scadenza e quelle future. In sintesi ci sarà un ricalcolo del trattamento pensionistico del personale sia in servizio che in quiescenza, con decorrenza 1.1.2012 , con efficacia di fatto retroattiva, modificando i criteri di calcolo introdotti dal D.L. 6 dicembre 2011 nr. 201. 

Invitiamo pertanto tutti i colleghi che hanno già i requisiti per chiedere la pensione a presentare subito la domanda se non vogliono subire una decurtazione pesante dell’assegno pensionistico…!! Piu si ritarda la domanda più sarà peggio per questi. (leggi la circolare ministeriale sulle nuove disposizioni in materia pensionistica)

Questo come avevamo presagito è solo un assaggio dei dolorosi effetti che il tanto sospirato sblocco del tetto salariale produrrà a breve scadenza. Il peggio deve ancora arrivare…!!!! L’appuntamento è rinviato ad inizio anno quando si dovrà procedere alla revisione dell’ Accordo Nazionale Quadro (parte normativa) tenendo conto delle misure di contenimento della spesa. Per disposizione di legge l’accordo si dovrà chiudere entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge di stabilità e quindi non si potrà nemmeno tirarla per le lunghe. Entro aprile 2015 sapremo quindi se quanto questa O.S. oggi sta anticipando corrisponderà al vero. ( leggi il nostro comunicato per conoscere quali saranno per sommi capi le tristi novità) 

Daltronde un miliardo di euro in tempi di magra, da qualche parte dovevano pure andare a prenderli. Su indicazione dei sindacati li hanno presi dai nostri bilanci, sfilandoli dalle tasche di tutti i colleghi. Questo è stato il grande accordo raggiunto che ha portato allo sblocco totale del tetto….!!!!

Chi ne pagherà le spese, nell’immediato, saranno tutti coloro che hanno maturato 18 anni di anzianità contributive al 31.12.1995, ovvero il personale immesso nei ruoli dal 1975 fino al 1980 (appartenente al disciolto Corpo delle Guardie di P.S), che ha circa 35 anni di servizio effettivo (6.000 dipendenti circa), in maggioranza già in possesso dei requisiti per il collocamento in quiescenza. Presto toccherà ai dipendenti attivi….!!!

TUTTO SI RIFERISCE PER DOVEROSA CONOSCENZA.

 

abobeLEGGI E DIFFONDI IL COMUNICATO IN PDF 

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