PASSAGGIO AL MEF DELLA GESTIONE DEI PAGAMENTI – IL NO DEI SINDACATI INSOSPETTISCE

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Siamo letteralmente allibiti dalla forte preoccupazione che attanaglia i sindacati di Polizia circa l’imminente passaggio della gestione dei pagamenti degli stipendi e degli accessori (straordinari)  del personale al MEF. Infatti in virtù dell’art 1 comma 402 della legge 27 dicembre 2013 nr.147 (Legge di stabilità) la gestione ed il controllo dei fondi passerà sotto l’egida del Ministero delle Economia e Finanze appunto con una procedura informatizzata e centralizzata già collaudata con tutto il resto del pubblico impiego.

I sindacati di Polizia maggioritari si sono riuniti in un comunicato congiunto, cosa che accade solo in occasioni speciali. Sono preoccupatissimi per gli effetti che si potrebbero avere sull’operativita dei servizi per i cittadini a seguito dei riflessi negativi che si realizzeranno sulla gestione del personale e sugli assetti organizzativi e funzionali del Dipartimento della P.S. e sugli Uffici e presidi centrali e periferici della Polizia di Stato.

Tutto ciò appare semplicemente ridicolo pretestuoso e strumentale. Una simile apprensione risulta palesemente fuori luogo. Tutto ciò avrebbe potuto avere un senso se il Dipartimento di P.S. disponesse di un sistema informatizzato di pagamento efficiente e all’avanguardia e che tutti i pagamenti si realizzassero puntualmente e senza intoppi e se i servizi per i cittadini fossero adeguati e se gli uffici delle Questure e dei Commissariati non fossero in perenne carenza di personale. Ma abbiamo purtroppo sempre dovuto costatare che il Dipartimento di PS, in quanto a puntualità e trasparenza nei pagamenti degli stipendi e degli accessori (straordinari) dei premi produzione ed altro, ha sempre fatto acqua da tutte  le parti nonostante ci siano centinaia di dipendenti impiegati in attività burocratiche contabili presso le direzioni centrali e presso gli uffici amministrativi contabili delle Questure e Prefetture d’Italia. Il paradosso è che tutti questi sindacati hanno sempre stigmatizzato e rimproverato le condotte inadempienti e deficitarie dell’amministrazione, salvo poi oggi richiedere a gran voce tutti insieme il mantenimento del pregresso sistema di pagamento fallimentare che abbiamo avuto sino ad ora, lasciandolo sotto il controllo del Dipartimento di PS.

I sindacati di polizia hanno proposto niente di meno che “la creazione di un unico polo stipendiale a carattere interforze, una sorta di Centro Nazionale Unico Amministrativo,  alle dirette dipendenze del Ministero dell’Interno – Dipartimento della P.S. in modo tale da consentire a ciascuna delle componenti interessate di operare con procedure innovative e  migliorative, a salvaguardia dell’autonomia gestionale del personale  operante in questo particolare settore.” In altre parole l’obbiettivo sarebbe quello di assegnare al nostro Dipartimento un potere pieno di amministrazione diretta delle risorse umane e economiche dell’intero Comparto sicurezza…!!

Ad avviso di questa O.S. sarebbe invece un grave errore. Simili difese corporative ad oltranza, finalizzate a lasciare a questo Dipartimento la gestione autonoma stravagante e poco trasparente delle risorse destinate agli emolumenti del personale e degli accessori (straordinari) e quindi anche del Fondo per l’Efficienza dei servizi istituzionali, sottraendola ad un sistema innovativo centralizzato, efficace e controllato come quello del Ministero dell’economia e delle Finanze, appaiono inaccettabili, poco credibili e prive si sostanza pregnante, e sopratutto appaiono richieste strumentali fatte più nell’interesse dell’amministrazione che nell’interesse dei poliziotti.

l’NSP nell’interesse di tutti chiede invece che si attui quanto prima questo passaggio al fine di poter avere finalmente pagamenti puntuali e affinchè si possa sfoltire il personale fino ad ora  impiegato in servizi burocratici contabili utilizzandoli per i compiti istituzionali e i servizi di polizia dei quali c’e’ tanto bisogno.

Roma 11 giugno 2014

LA SEGRETERIA NAZIONALE

LEGGI LA LETTERA CHE I SINDACATI HANNO TRASMESSO AL MINISTRO

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