Maxi Concorsone “truffa”: “IGNOMINIA DI DECRETO”. Pubblicate le graduatorie ma chi sono i vincitori..???

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In allegato trovate il decreto di approvazione delle graduatorie del maxi concorsone “truffa” per l’accesso alla qualifica di vice sovrintendente.

La nota dell’ufficio concorsi che accompagna il decreto precisa che “in virtù della possibilità di poter partecipare per più annualità e per entrambe le tipologie di concorso, le graduatorie delle diverse annualità subiranno delle rettifiche in considerazione del fatto che i candidati, risultati vincitori per più tipologie e/o annualità messe a concorso, all’atto dell’accettazione della sede, verranno espunti dalle graduatorie delle annualità successive.”

Il problema però è solo uno: chi sono i vincitori di questo concorso..?? Infatti nemmeno un ingegnere matematico riuscirebbe a stabilire con certezza se con il punteggio conseguito si possa rientrare o meno tra i vincitori del concorso…!!!!

Le domande a questo punto nascono spontanee: perchè i soggetti vincitori nel 2004 non sono stati espunti per le annualità successive..??? Perchè si lascia al candidato la libertà di decidere in quale annualità collocarsi..?? Per quale assurdo motivo un candidato dovrebbe rifiutare una decorrenza giuridica più favorevole (2004) per accettarne una più penalizzante e peggiorativa  (2005 o seguenti), dal momento che la decorrenza giuridica più favorevole garantirebbe anche una posizione più vantaggiosa per la sede di assegnazione su base provinciale con maggiori probabilità di rimanere nella propria sede….!!!! Le sedi infatti saranno assegnate mano mano ai vincitori dell’annualità 2004 che accetteranno e via via saranno assegnate a tutti gli altri fino a colmare il limite massimo di posti per la rispettiva provincia. E’ ovvio quindi che il candidato ha tutto l’interesse ad accettare la decorrenza giuridica deteriore mentre non avrebbe mai alcun interesse a rinunciarvi per un annualità successiva. Perchè quindi il il Ministero non ha provveduto ad assegnare d’ufficio l’annualità più favorevole al candidato e stilato delle graduatorie precise nominando subito tutti i vincitori di concorso..????

Stante quanto sopra questa O.S. non trova altra spiegazione che nella precisa volontà di aggiungere confusione alla confusione al fine di rendere agevole il “libero arbitrio” e la “spartizione” nonchè per rendere difficoltosa l’individuazione della soglia minima d’ingresso che potrebbe inficiare l’intero concorso. Soglia che comunque approssimativamente si attesterebbe (usiamo il condizionale) intorno ai 24,10 punti per la riserva del 40% e 16,50 punti per la riserva del 60%.

Questo chiaramente gioca a tutto vantaggio del connubio tra amministrazione e sindacati i quali potranno così in tutta tranquillità barattare gradi in cambio di tessere sindacali e spartirsi ognuno la propria fetta  clientelare. Questo d’altronde era l’obbiettivo primario…!!

Se pensiamo che questa procedura concorsuale era nata sul presupposto della semplificazione amministrativa ci viene solo da piangere..!!! Mai nessuno si sarebbe potuto immaginare che un amministrazione garante di legalità, quale la polizia di stato, potesse avere il coraggio di partorire un’ “ignomigna giuridica” di questa grandezza. L’azione stessa disonora la Polizia di Stato.

Registriamo inoltre il grave disagio e l’ angoscia che vivono in queste ore i candidati, i quali dopo aver aspettato quasi due anni per avere contezza e coscienza del proprio destino concorsuale ancora oggi brancolano nel buio e nell’incertezza più totale non sapendo assolutamente nulla sulla loro reale posizione e probabilmente non lo sapranno mai.!!

Questa O.S., come anticipato, si sta adoperando per predisporre un ricorso collettivo al TAR Lazio riserato esclusivamente a tutti i candidati che non hanno mai potuto partecipare ad un concorso prima di questo e che rientrano nella fascia di anzianità che va dai  4 ai 14 anni di servizio. Gli interessati inviino un email a ricorsi@nsp-polizia.it e riceveranno entro breve la procura con le modalità di partecipazione al ricorso.

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LA SEGRETERIA NAZIONALE

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