LO STATUTO

                               N.S.P.

                Nuovo Sindacato di Polizia

Sede: via val chisone, 35, scala N, interno 1, 00141  Roma – tel/fax 0698870954

Blog: www.nsp-polizia.it        Email: nsp.polizia@gmail.com

Pec: segreteria.nazionale@pec.nsp-polizia.it

seguici sul gruppo face-book “tutti sovrintendenti

R.G.  7042  –   C.F. 97686540580

 

S T A T U T O
 
1.   COSTITUZIONE E SEDE
Come previsto dall’art. 9 lettera e)  del precedente statuto, a seguito di Assemblea Generale Prot.  1/A.2013  del 5 ottobre 2013, è stato deliberato a maggioranza di 2/3 il nuovo Statuto dell’associazione.
L’associazione da ora in avanti è regolata e disciplinata dal presente Statuto che sostituisce integralmente quello in precedenza depositato in data  7 dicembre 2012 con numero di registrazione 22077 serie 3 presso l’Agenzia delle Entrate di Roma 3, e  per quanto ivi non previsto dal vigente Codice Civile.
L’associazione sindacale  denominata “Comitato tutti sovrintendenti” assume quindi la nuova denominazione di N.S.P. Nuovo Sindacato di Polizia. Il logo è formato da uno scudo dorato e fregiato posato su una bandiera italiana. Lo scudo reca al centro lo stemma della Polizia di Stato con alto la scritta “POLIZIA D ISTATO”. L’acronimo “TUTTI SOVRINTENDENTI” rimane all’interno del simbolo scritto in basso. E’ inserita all’interno del logo la scritta “GIUSTIZIA PER LA BASE”. Tutto è avvolto da una fascia di colore blu che circoscrive il logo. La fascia circonferente reca all’interno la scritta N.S.P. Nuovo Sindacato di Polizia delimitato da 2 stelle a 5 punte di colore giallo. La sede legale è sita in via val Chisone 35 scala N int.1, 00141 Roma.
L’ N.S.P. non ha scopo di lucro e tutte le cariche e mansioni sono svolte gratuitamente.
Chiunque condivida le finalità indicate di seguito può collaborare volontariamente ed in modo gratuito, essendo in ogni caso escluso ogni vincolo di subordinazione e remunerazione.
Per territorio s’intende quello costituente i confini italiani.
2.   FINALITA’ E SCOPI
Le finalità dell’ N.S.P. sono:
1- Tutelare il ruolo, nonché i diritti, gli interessi e le legittime aspettative del personale del ruolo agenti/assistenti e sovrintendenti, in prospettiva unificato e ruoli tecnici equiparati, all’interno dell’Amministrazione della Polizia di Stato.
 2- Tutelare e garantire gli interessi e le legittime aspettative degli idonei non vincitori dei concorsi pubblici interni ed esterni per l’accesso alla qualifica di vice sovrintendente nonché per l’accesso a tutte le altre qualifiche della Polizia di Stato.
3- promuovere iniziative, finalizzate a sostenere perseguire e ottenere un riordino delle carriere della Polizia di Stato che preveda come punto primario fondamentale e irrinunciabile l’unificazione del ruolo agenti assistenti con quello dei sovrintendenti, con avanzamenti per merito assoluto a ruolo aperto per il passaggio alla qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria, previo corso di formazione. Altri punti che l’associazione s’impegna a perseguire in sede di riordino sono: aumenti dei livelli retributivi adeguati alla qualifica rivestita; diploma di scuola media superiore obbligatorio per l’ingresso nel ruolo iniziale; possibilità di concorrere per tutte le qualifiche superiori (ispettori e commissari) attraverso concorsi che prevedano aliquote riservate al ruolo agenti assistenti e sovrintendenti unificato.
4- Fornire completa assistenza legale gratuita a ogni iscritto, per fatti inerenti al servizio o inerenti al rapporto di lavoro, compatibilmente con le disponibilità di bilancio, attraverso l’istituzione di un “fondo assistenza legale” alimentato sia dalle quote associative sia dai contributi liberi, volontari, e di solidarietà che gli stessi iscritti e chiunque potranno decidere volontariamente di versare per il bene comune.
5- Garantire la tutela legale attraverso il ricorso a organi giurisdizionali per il riconoscimento di diritti negati al personale della Polizia di Stato.
6- Perseguire e rendere concreto miglioramento dei trattamenti giuridici ed economici del personale dei ruoli agenti/assistenti e sovrintendenti della Polizia di Stato, e migliorare le condizioni di servizio, la tutelarne la dignità professionale e personale.
7- Promuovere e concretizzare agevolazioni convenzioni e servizi utili per il personale dei ruoli agenti/assistenti e sovrintendenti della Polizia di Stato e per i loro familiari.
8- Promuovere azioni di solidarietà nell’interesse generale degli iscritti, e in favore di singoli membri che si trovino in particolari gravi situazioni di difficoltà.
Per tali fini ricerca, nei limiti dell’assoluta autonomia decisionale dei suoi organismi statutari, il confronto con parti politiche e sociali, enti, associazioni, organizzazioni sindacali del comparto sicurezza e non, che esercitano le loro attività nel rispetto delle leggi dello Stato.
3. PRINCIPI FONDAMENTALI
L’N.S.P. Nuovo Sindacato di Polizia è un’Organizzazione Sindacale “indipendente” di nuova generazione che si sviluppa e agisce prevalentemente attraverso la rete e il web, e non ha colore politico. L’ intera esistenza del N.S.P. così come l’attività stessa, si fonda su tre principi fondamentali “inviolabili e irrinunciabili”:
1-       Trasparenza contabile, documentale e comportamentale: 
a)     L’attività amministrativo-contabile è trasparente,  il suo monitoraggio è garantito attraverso il canale informatico ed è verificabile da ogni iscritto attraverso il blog.  E’garantito il costante flusso comunicativo diretto con il direttivo nazionale per qualsiasi iscritto.
b)    Obbligo di pubblicazione dello stato patrimoniale e del rendiconto e/o bilancio annuale entro il 30 aprile dell’anno successivo. Questo è redatto e certificato da professionista abilitato esterno iscritto all’albo professionale dei dottori commercialisti.
c)   Obbligo di pubblicazione dell’estratto conto corrente bancario.
d)    Obbligo di pubblicazione di permessi e dei distacchi sindacali.
e)    Obbligo di registrazione vocale e/o video, subordinato al consenso espresso dei partecipanti, e archiviazione di tutte le riunioni ministeriali riguardanti fatti o problematiche d’interesse generale collettivo nazionale.
f)    Obbligo di rendicontazione scritta per chiunque sia delegato a partecipare a riunioni ministeriali, tavoli tecnici o eventi di altra natura costituenti fatti o problematiche d’interesse generale collettivo nazionale, regionale o provinciale, entro i tre giorni successivi all’evento.
g)     Obbligo di pubblicazione online di circolari, schede tecniche, atti ministeriali, bozze e ogni documento di cui l’associazione sia riuscita a entrare in possesso che abbia valenza d’interesse collettivo generale o nazionale.
h) Obbligo d’informazione costante e di aggiornamento attraverso tutti i canali informatici disponibili principalmente il blog e il gruppo di face book denominato “tutti sovrintendenti”.
2-   Collegialità delle scelte e delle decisioni.
a)        L’Assemblea Generale rappresenta il massimo organo decisionale del N.S.P. ed è composta dalla globalità degli iscritti i quali hanno tutti pari diritti di voto.
b)       Tutte le decisioni che non rientrano nella sfera di competenza tecnica giuridica amministrativa della gestione contrattuale ed economica dell’ordinaria amministrazione, in altre parole tutte quelle che comportano cambiamenti  rilevanti della struttura, decisioni su linee guida che coinvolgono a vario titolo un alto numero di dipendenti, decisioni sulle linee generali di politica sindacale nazionale da perseguire, affiliazioni, federazioni, modifiche statutarie, nonché tutte le decisioni aventi il carattere di misura “straordinaria”, sono deliberate dall’Assemblea Generale.
c)        L’Assemblea Generale stabilisce i punti e le priorità da perseguire e sostenere in sede negoziale, in ordine al rinnovo del contratto collettivo e dell’accordo nazionale quadro.
d)       Le Assemblee Generali si svolgono di norma in modalità telematica all’interno del Blog www.nsp-polizia.it . L’accesso all’area è riservato esclusivamente agli iscritti i quali in seguito alla sottoscrizione della delega, ricevono le credenziali di accesso per partecipare e votare alle assemblee e per accedere a tutti i contenuti del portale. Un’area del Blog sarà dedicata al pubblico indistinto.
e)        Ogni iscritto a diritto ad avere un account di posta elettronica del tipo  nome.cognome@nsp-polizia.it
f)        Le Assemblee Generali sono regolate e disciplinate dall’art. 12 del presente statuto.
g)       Le Assemblee Generali sono aperte a tutti gli iscritti dell’associazione. Le delibere avvengono a maggioranza semplice tranne alcuni casi espressamente indicati per i quali è prevista l’approvazione a maggioranza di 2/3 degli iscritti presenti. Le Assemblee Generali sono pubblicizzate, rese note e comunicate a tutti gli iscritti con adeguato preavviso non inferiore a 15 giorni attraverso messaggi di posta elettronica individuali, inviati agli indirizzi e-mail dichiarati da ogni singolo iscritto all’atto della sottoscrizione della delega.
3-   Totale e costante lealtà verso i propri iscritti.
a)    Ogni iscritto ha diritto di partecipare alla vita amministrativa e contabile dell’associazione e di monitorare e verificarne il buon andamento, e ha il diritto di contribuire alla stesura del programma Nazionale, alle decisioni sulle scelte programmatiche e alle decisioni sulle linee di politica sindacale che s’intendono perseguire.
b)   Tutti gli iscritti hanno il diritto di esprimere il proprio voto e incidere così su tutte le decisioni rilevanti, ovvero tutte quelle che hanno una valenza d’interesse generale collettivo nazionale e su tutte quelle di carattere straordinario.
c)    E’ vietata l’assunzione di decisioni autonome arbitrarie da parte del Segretario Generale e del Consiglio Direttivo Nazionale se non nei limiti previsti rispettivamente dall’art. 11 e dall’art. 7 del presente statuto.
d)    E’ garantito il dialogo costante e il dibattito attraverso la rete. Le Assemblee Generali, le quotidiane osservazioni, le opinioni e le idee rese pubbliche sul blog e sul forum di riferimento si svolgono in piena trasparenza. E’ garantito il costante e reciproco rapporto di fiducia e di lealtà tra gli organi statutari e i singoli iscritti.
e)    Non sono consentiti all’interno del blog e dei gruppi di discussione comportamenti oltraggiosi diffamatori, provocatori, nonché reiterati comportamenti finalizzati a vilipendere, screditare, offendere e denigrare l’operato dei segretari e dell’associazione in generale. Sono vietati altresì commenti, reiterati nel tempo, che producono un effetto destabilizzante sugli equilibri del gruppo e dell’associazione stessa. Tutti questi comportamenti nel caso saranno immediatamente sanzionati dai moderatori dei gruppi in misura proporzionata alla gravità dei fatti, fino ad arrivare all’espulsione dal gruppo di discussione. Ogni opinione e ogni critica anche la più forte può essere manifestata, ma deve essere espressa sempre con correttezza e nel rispetto delle parti e dell’operato dei singoli dirigenti sindacali, nella consapevolezza che le decisioni rilevanti si adottano sempre in conformità a scelte collegiali espresse dalla maggioranza degli iscritti e non sulla base delle scelte di singoli dirigenti sindacali.
f) Ogni dirigente sindacale appartenente al N.S.P. ha l’obbligo di avere un collegamento internet privato e di essere presente sia sul blog dell’associazione e sia sul forum di riferimento, ed essere facilmente reperibile, riconoscibile e contattabile.
g) I soci fondatori iscritti nell’atto costitutivo, sono consiglieri nazionali e fanno parte “di diritto” del consiglio direttivo nazionale. Essi mantengono la carica di consiglieri nazionali permanentemente nel tempo, salvo rinuncia da parte loro. Questi non possono essere sostituiti, ne esclusi dal consiglio direttivo ne espulsi dall’associazione se non per palesi e comprovate violazioni dello statuto e dei principi fondamentali in esso contenuti. In questo caso la decisione finale è rimessa sempre all’Assemblea Generale.
Tutte le cariche sindacali compresa quella di Segretario Generale sono ricoperte esclusivamente da personale del ruolo agenti assistenti e sovrintendenti. Ogni dirigente può ricoprire un solo incarico all’interno del N.S.P.
Il dirigente sindacale che nel corso del suo mandato acceda alla qualifica d’ispettore o qualifiche superiori decade immediatamente dall’incarico ricoperto. Egli è tenuto a designare una persona di sua fiducia inquadrata nel ruolo agenti/assistenti e sovrintendenti la quale riceverà l’incarico dal Consiglio Direttivo Nazionale. In caso di decadenza del segretario generale tutte le deleghe passano ai soci fondatori iscritti nell’atto costitutivo, in attesa che sia eletto il nuovo segretario generale, secondo quanto previsto dall’art. 9 del presente statuto.
4. ISCRITTI
1-         Possono essere iscritti al N.S.P. esclusivamente i dipendenti dei ruoli agenti/assistenti e sovrintendenti della Polizia di Stato e personale dei ruoli tecnico scientifici equiparati.
2-         Dal 1 gennaio 2015 chi risulta inserito nelle liste di altre associazioni sindacali è espulso automaticamente dal N.S.P. e perde tutti i diritti e tutte le agevolazioni connesse e collegate ad essa. I voti assembleari di coloro che risultino iscritti a una qualsiasi altra organizzazione sindacale sono considerati nulli.
3-         La qualità d’iscritto si acquisisce dal primo giorno del mese successivo a quello della presentazione della delega per la riscossione dei contributi sindacali, salvo diversa indicazione.
4-         E’ fatto divieto di distribuire utili tra i soci, avanzi di gestione, fondi, riserve e capitali.
5-         Il patrimonio del N.S.P. è formato dai fondi ove confluiscono le quote associative, dai contributi liberi e volontari, dai contributi dei sostenitori, dai contributi di enti pubblici e privati, dalle donazioni e lasciti.
6-         Le somme a qualsiasi titolo versate non verranno più in alcun modo e per nessun motivo restituite.
7-         La qualità d’iscritto al N.S.P. è incompatibile con quella di qualsiasi altra associazione sindacale della Polizia di Stato.
8-         Coloro che hanno sottoscritto il modulo di adesione gratuito devono recedere entro il 31.12.2013 inviando un e-mail a comitato.tuttisovrintendenti@yahoo.it manifestandone la volontà. Dal 1 gennaio 2014 chi non ha comunicato di voler recedere dal comitato tutti sovrintendenti, sarà formalmente inserito tra gli iscritti del N.S.P. il quale sarà autorizzato a richiedere all’amministrazione di trattenere, per ognuno di questi, il contributo mensile di 2 euro come riscossione di contributo sindacale.
9-         Coloro che hanno sottoscritto il modello di delega per la riscossione dei contributi sindacali possono recedere nei termini e con le modalità previste dall’art.93 della legge 121/81.
5. ORGANI 
Gli organi del N.S.P. sono:
–      L’Assemblea Generale;
–     Il Consiglio Direttivo Nazionale;
–      La Conferenza unificata
6. ASSEMBLEA GENERALE
L’assemblea generale è il massimo organo decisionale del N.S.P. ed è formata dalla globalità degli iscritti i quali hanno tutti pari diritti di voto.
COMPITI DELL’ASSEMBLEA GENERALE
1) L’assemblea generale:
a)        Procede all’elezione diretta e alla destituzione del Segretario Generale Nazionale a maggioranza di 2/3.
b)       Predispone e approva i punti programmatici da sostenere nella fase negoziale in ordine al rinnovo dell’accordo nazionale quadro.
c)        Predispone e approva le linee di politica sindacale su scala nazionale.
d)       Delibera a maggioranza sulla nomina di 8 membri del Consiglio Direttivo Nazionale.
e)        Elabora e approva il programma nazionale.
f)         Delibera su qualunque proposta o argomento le sia sottoposto dal Consiglio Direttivo.
g)       Delibera a maggioranza dei 2/3 sulle modifiche statutarie.
h)       Delibera in ordine ad importanti decisioni d’interesse collettivo nazionale nonché su importanti decisioni di carattere straordinario, in ogni caso tutte quelle che coinvolgano a vario titolo un alto numero di dipendenti.
i)         Delibera in ordine ad affiliazioni federazioni e fusioni con altre associazioni sindacali.
j)         Delibera in ordine a proposte “straordinarie” di raccolta fondi per le finalità di cui all’art. 2 (Finalità e scopi dell’associazione) comma 2, 4 e 7 del presente statuto.
k)       Delibera in ordine alla decadenza e all’espulsione degli iscritti.
2) le possibili variazioni dell’importo della trattenuta mensile, come indicato per altro sul modello di delega depositato presso l’Ufficio Relazioni Sindacali del Dipartimento all’atto del riconoscimento, avvengono esclusivamente attraverso delibera dell’Assemblea Generale. Ogni singolo iscritto, all’atto della sottoscrizione della delega per la riscossione dei contributi sindacali, autorizza preventivamente l’amministrazione ad aumentare l’importo della trattenuta qualora questo sia in seguito stabilito con una delibera dell’Assemblea Generale a maggioranza di 2/3. La delibera autorizza quindi l’N.S.P. a chiedere all’Amministrazione la modifica in automatico dell’importo delle trattenute mensili per tutti gli iscritti che hanno sottoscritto la delega, fino all’importo stabilito dalla delibera, senza ulteriori formalità né da parte dell’iscritto né da parte del N.S.P, a decorrere dal primo giorno del mese successivo alla richiesta. Copia certificata del Verbale di delibera sarà allegata alla richiesta di “variazione importo della trattenuta mensile” che l’N.S.P. presenterà al Dipartimento di P.S.
3) Diversamente le delibere assembleari che riguardano il versamento di contributi extra o piccole quote di solidarietà non sono vincolanti. Vi è quindi solo un dovere etico e morale di conformarsi alle delibere. Gli iscritti pertanto sono liberi di decidere singolarmente se versare o meno i contributi extra.
4)E’ facoltà del Segretario Generale o di almeno 30 iscritti che lo richiedano espressamente, di indire un’ Assemblea Generale per chiedere l’allontanamento di quegli iscritti che con costanza nel tempo non si uniformano alle delibere assembleari di cui al punto 3, senza versare la propria quota del contributo di solidarietà.
FUNZIONAMENTO DELL’ASSEMBLEA
L’assemblea è convocata dal Segretario Generale o suo delegato, mediante comunicazione inviata a ogni singolo iscritto a mezzo posta elettronica, almeno 15 giorni prima della data dell’assemblea. La comunicazione è altresì ribadita attraverso avviso pubblico sul blog e sul forum di riferimento. Un ultimo avviso è trasmesso singolarmente ai rispettivi indirizzi di posta elettronica  tre giorni prima dell’assemblea.
Le assemblee si svolgono all’interno del blog di riferimento secondo le modalità previste dall’ articolo 12 del presente statuto.
L’avviso di convocazione dovrà contenere il giorno, l’ora della convocazione, la durata e i punti che saranno oggetto di discussione e/o di votazione e ogni altro elemento o documento utile a porre l’iscritto nelle condizioni di esprimere una scelta compiuta.
L’Assemblea Generale è convocata almeno 2 volte l’anno.
Le Assemblee Generali sono validamente costituite con la presenza di almeno 50 soci e del Segretario Generale o in sua sostituzione di un membro del Consiglio Direttivo Nazionale delegato.
L’Assemblea Generale delibera con il voto favorevole della maggioranza più uno dei presenti in assemblea, salvo diversa indicazione.
L’Assemblea Generale deve essere convocata a cura del Segretario Generale o suo delegato quando 50 o più soci lo richiedano espressamente per iscritto.
A parità di voti prevale sempre quello del Segretario Generale.
7. IL CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE
IL Consiglio Direttivo Nazionale è organo d’indirizzo tecnico amministrativo collegiale composto dal Segretario Generale, 20 consiglieri Nazionali, più i soci fondatori iscritti all’atto costitutivo. Il Consiglio decide sulle questioni gestionali tecnico giuridiche amministrative economiche e contrattuali che rientrano nell’ordinaria amministrazione, nonché prende decisioni aventi carattere di “urgenza”. Il Consiglio Direttivo è anche l’organo di consulenza tecnica, giuridica, amministrativa, di supporto, di verifica del Segretario Generale. Si può riunire ogni qualvolta si renda necessario predisporre piani di gestione, strategie, o elaborare documenti e atti da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Generale. Tutti i membri del Consiglio Direttivo hanno rappresentatività sul piano nazionale, concorrono al proselitismo, presenziano alle commissioni ministeriali, tavoli tecnici e riunioni o eventi di qualsiasi altra natura a livello centrale come delegati, e sono soggetti all’obbligo di resoconto scritto. Inoltre vigilano sul pieno rispetto dei principi delle regole e delle norme statutarie. Selezionano le problematiche regionali e/o provinciali di maggior rilievo, da sottoporre all’esame del Direttivo Nazionale.
Il Consiglio direttivo Nazionale predispone il programma generale sulla base delle indicazioni e delle osservazioni fornite da tutti gli iscritti, attraverso il costante flusso comunicativo sul web e il costante confronto sul forum di riferimento. Il consiglio direttivo recepisce le linee guida essenziali nonché singoli punti programmatici di particolare interesse per gli iscritti, elaborando un prospetto che è sottoposto poi all’Assemblea Generale per la sua approvazione. Lo stesso procedimento vale per il rinnovo dei contratti collettivi, degli accordi nazionali quadro.
Spetta al Consiglio Direttivo:
1)       Nominare i 20 Coordinatori Regionali e i 10 Segretari Generali Provinciali di città metropolitane. Le nomine avvengono sulla base dei seguenti criteri: territorialità, competenza, merito, esperienza, rappresentatività, impegno, motivazioni, e disponibilità dimostrata.
2)       Elaborare sulla base delle indicazioni ricevute dagli iscritti “il programma generale” e i punti programmatici da sottoporre all’Assemblea Generale” per l’approvazione.
3)       Deliberare su tutto ciò che attiene alle questioni gestionali tecnico-logistiche economiche, contrattuali e funzionali interne all’associazione.
4)       Deliberare su tutto ciò che attiene all’ordinaria amministrazione.
5)       Deliberare su problematiche tecnico giuridiche amministrative che concernono i rapporti con l’Amministrazione centrale, per la risoluzione delle controversie.
6)       Deliberare sulle questioni che rivestono carattere di “urgenza” che dovranno essere comunque sempre motivate e in seguito sottoposte all’approvazione dell’Assemblea Generale per il “giudizio di legittimità”.
7)       Convocare la conferenza unificata al termine del mandato quinquennale del Segretario Generale per la scelta dei candidati.
8)       Convocare l’Assemblea Generale per l’elezione del Segretario Generale Nazionale.
9)       Convocare l’Assemblea Generale per la destituzione del Segretario Generale Nazionale ovvero per la decadenza o l’espulsione degli iscritti.
FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE
Il Consiglio Direttivo è formato da  20 consiglieri dei quali 12 sono nominati direttamente dal Segretario Generale udito il parere dei membri del consiglio direttivo in carica, e 8 sono eletti a maggioranza dall’Assemblea Generale attraverso il meccanismo delle votazioni online. Riguardo questi ultimi le candidature sono vincolate. La scelta avviene tra una rosa d’iscritti che volontariamente offrono la loro piena disponibilità alla candidatura e che s’impegnano pubblicamente a onorare detto incarico nel migliore dei modi e a collaborare costantemente nell’attività sindacale dando la massima disponibilità. Queste candidature volontarie sono esaminate dal consiglio direttivo il quale, a seguito della verifica dei criteri e dei requisiti richiesti (territorialità, competenza, merito, esperienza, rappresentatività, impegno, motivazioni, e disponibilità dimostrata) procede a convocare l’assemblea Generale per eleggere i candidati. Per essere eletti gli 8 candidati dovranno ricevere dall’Assemblea Generale un numero minimo di preferenze che potrà variare sulla base del rapporto tra il dato associativo certificato su scala nazionale del N.S.P. e il numero dei presenti all’Assemblea Generale. Tutti i consiglieri eletti rimangono in carica per un biennio dal giorno della nomina e possono essere riconfermati.
I soci fondatori iscritti nell’atto costitutivo sono consiglieri nazionali e fanno parte “di diritto” del consiglio direttivo nazionale. Questi mantengono la carica permanentemente nel tempo, salvo rinuncia da parte loro. Questi non possono essere sostituiti, ne esclusi dal consiglio direttivo ne espulsi dall’associazione se non per palesi e comprovate violazioni dello statuto e dei principi fondamentali in esso contenuti. In ogni caso la decisione finale è rimessa sempre all’Assemblea Generale.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Segretario Generale di norma una volta al mese o su richiesta di almeno un terzo dei suoi membri. Le riunioni del Consiglio Direttivo si possono svolgere anche con le modalità stabilite dall’art.12 del presente Statuto.
Per motivi di opportunità e di funzionalità, nonchè per motivi di riservatezza, al fine di tenere riservate informazioni sensibili che se divulgate potrebbero mettere a repentaglio e danneggiare in tutto o in parte l’attività stessa dell’associazione o compromettere gli esiti delle iniziative intraprese a danno dei consociati, le assemblee del Consiglio Direttivo possono svolgersi anche con modalità diverse ovvero in forma strettamente riservata.
Sulle questioni classificate come “urgenti” il Consiglio Direttivo può deliberare autonomamente con l’obbligo di sottoporre tali delibere entro i successivi 15 giorni all’Assemblea Generale per ottenere “il giudizio di legittimità”. Qualora l’Assemblea Generale non riconosca tali delibere come legittime, queste sono annullate e la questione è riproposta all’Assemblea Generale in altra forma. La delibera classificata “urgente” deve essere sempre motivata.
Ogni membro del Consiglio Direttivo può essere delegato dal Segretario Generale a presiedere le assemblee generali e a curarne il corretto svolgimento.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide se sono presenti almeno la metà dei Consiglieri in carica oltre al Segretario Generale.
Il Consiglio Direttivo delibera con il voto favorevole della maggioranza più uno dei consiglieri presenti all’assemblea. A parità di voti prevale quello del Segretario Generale.
  8. ARTICOLAZIONI TERRITORIALI  
Le strutture territoriali sono così organizzate:
–     Segreterie Generali Regionali di coordinamento. (ALLEGATO 1)
–    Le Segreterie Generali provinciali delle 10 città  metropolitane
–    Le Segreterie locali di sezione e di reparto.
SEGRETERIE GENERALI REGIONALI DI COORDINAMENTO
Le Segreterie Generali Regionali sono organizzate condotte e amministrate da un consigliere che assume la carica di Coordinatore Regionale che è responsabile del corretto funzionamento di tutta la segreteria. Egli, unitamente ai componenti della segreteria forma il Consiglio Direttivo Regionale, che ha competenza su tutte le strutture della Polizia di Stato esistenti nell’ambito della Regione, eccetto quelle situate nelle province di città metropolitane. Egli, unitamente ai membri di tutta la segreteria cura i rapporti per la risoluzione delle controversie con i Questori, e con i dirigenti delle varie specialità presenti nell’area della Regione. A tal fine però si avvale sempre della collaborazione dei rispettivi Segretari Locali, di Sezione e di Reparto presenti sul luogo, i quali dovranno sempre e comunque essere presenti agli incontri sindacali che trattano problematiche riguardanti la loro specifica area di competenza.
Il Coordinatore Regionale fornisce al Consiglio Direttivo Nazionale i nomi di chi formerà la squadra della segreteria.  Questi, oltre ad essere in possesso di adeguate conoscenze giuridiche e dei necessari requisiti di professionalità competenza e capacità nelle materie trattate, per essere confermati e ricevere l’incarico di Consiglieri Regionali devono:
1)       Essere provvisti di un collegamento internet personale.
2)       Essere iscritti al blog dell’associazione.
3)       Essere iscritti al gruppo di face-book denominato “tutti sovrintendenti”.
4)       Avere in entrambi i gruppi di lavoro un account con l’indicazione della segreteria regionale d’appartenenza che li renda facilmente riconoscibili e costantemente contattabili.
5)       Garantire la reperibilità acconsentendo alla pubblicazione di un proprio numero telefonico cellulare.
Questi requisiti sono necessari al fine di svolgere la loro funzione di raccordo con tutti i Segretari Locali di Sezione e di Reparto presenti dell’area.  Chi non è in possesso dei requisiti di cui ai punti 1,2,3, 4 e 5 non potrà ricevere l’incarico di Consigliere Regionale.
 I Consiglieri Regionali collaborano al buon andamento della segreteria, forniscono supporto tecnico-giuridico amministrativo al Coordinatore Regionale e lo rappresentano, qualora siano delegati, in tutte le province dell’area regionale. I consiglieri Regionali rimangono in costante contatto tramite il canale informatico con tutti i responsabili delle Segreterie Locali di Sezione e di Reparto dell’area di competenza, favorendo lo scambio reciproco costante d’informazioni e documenti. I Consiglieri Regionali forniscono collaborazione e supporto qualora i Segretari Locali di Sezione o di Reparto incontrino difficoltà di qualsiasi natura.
I consiglieri Regionali rendono pubblici sul “blog Regionale” tutti i comunicati e riferiscono delle problematiche nascenti e comunque informano gli iscritti su tutto ciò che abbia rilevanza sindacale a livello regionale in modo da stimolare il dialogo e la discussione e rendere edotti tutti gli iscritti dell’area interessata al fine di trovare soluzioni e strategie condivise ed efficaci. La segreteria Regionale garantisce il contatto e il dialogo costante con tutti i dirigenti sindacali presenti nelle Sezioni o Reparti della regione di competenza.
L’attività delle Segreterie Regionali si conforma e si attiene strettamente alle linee di politica sindacale tracciata a livello nazionale dall’Assemblea Generale e alle linee guida da quest’ultima indicate.
                                                                    IL CONSIGLIO DIRETTIVO REGIONALE
Spetta al Consiglio Direttivo Regionale:
1)       Concorrere fattivamente al proselitismo su scala Regionale attraverso il web e con ogni altro mezzo di comunicazione esistente, pubblicando comunicati e informazioni di particolare interesse, tenendo costantemente informati e aggiornati tutti gli iscritti sull’attività svolta dal N.S.P. nell’ambito della Regione.
2)       Esaminare, discutere coordinare e decidere le strategie sindacali nel rispetto delle linee guida stabilite dalle delibere delle Assemblee Generali, e nel rispetto dei principi fondamentali, delle norme e delle finalità del presente Statuto;
3)       Presenziare alla contrattazione decentrata in ambito Regionale unitamente al segretario responsabile della Questura della relativa provincia.
4)       Stabilire le modalità con cui sarà impostata l’attività della segreteria avendo cura di mantenere contatti costanti con il Direttivo Nazionale e comunicare ogni novità degna di rilievo.
5)       Predisporre e fornire adeguati servizi in favore dei singoli iscritti presenti nella regione.
6)       Diffondere e promuovere la politica del N.S.P. su tutto il territorio regionale con ogni mezzo di comunicazione esistente.
7)       Fornire assistenza, supporto, consulenza e collaborazione a tutti i Segretari Locali di Sezione e di Reparto dell’area che lo richiedano espressamente, sia per la risoluzione delle controversie, che per la redazione di atti amministrativi o comunicati, curando in particolar modo le singole istanze avanzate dagli iscritti.
8)       Tenere costanti contatti con tutti i Segretari Locali di Sezione e di Reparto dell’area, seguire il loro operato e nel caso chiedere contezza della problematica esistente senza interferire, salvo che non emerga evidente l’esigenza di interrompere azioni potenzialmente lesive in grado di produrre effetti penalmente rilevanti nei confronti dell’Associazione nonché azioni che si pongano palesemente in contrasto con i principi fondamentali, le norme e le finalità del presente statuto.
L’elenco delle Segreterie Generali Regionali le competenze territoriali e la loro ubicazione è indicato nell’Allegato A del presente Statuto.
Spetta al Coordinatore Regionale:
–          Proporre al consiglio direttivo Nazionale i nomi dei componenti della segreteria Regionale i quali formeranno il Consiglio Direttivo Regionale.
–          Amministrare il Blog regionale curandone i contenuti, e assicurando la disciplina sociale interna.
–          Amministrare la cassa, nonché comunicare mensilmente alla segreteria nazionale il preventivo di spesa con l’importo delle risorse necessarie per una corretta gestione della segreteria. Trasmettere adeguata documentazione relativa alle spese sostenute nel mese precedente.
–          Gestire amministrare i permessi sindacali spettanti all’interno della segreteria, ovvero un numero pari a 1/3 del totale degli iscritti presenti nella regione escludendo dal computo gli iscritti presenti nelle 10 province di città metropolitane.
–          Garantire un’amministrazione corretta e parsimoniosa della segreteria evitando spese che non si palesino necessarie.
–          Curare la posta elettronica e la corrispondenza avvalendosi anche dei suoi consiglieri regionali evadendo ogni richiesta inoltrata dai Segretari Locali di Sezione o di Reparto.
–          Mantenere costanti contatti con il Segretario Generale comunicando ogni novità degna di rilievo.
–          Assicurare e garantire un costante e rapido scambio diretto d’informazioni e documenti con il Direttivo Nazionale, attraverso il canale informatico, la posta elettronica e ogni altro mezzo di comunicazione esistente.
–          Assicurare che tutta l’attività sia svolta nel pieno rispetto delle linee di politica sindacale nazionale stabilite dall’Assemblea Generale.
–          Mantenere sempre aggiornata la lista degli iscritti all’associazione, completa di nome cognome ufficio d’appartenenza e soprattutto di indirizzi e-mail, comunicando alla segreteria nazionale le variazioni con cadenza mensile.
–          Stabilire indirizzi e programmi conformi e coerenti con i principi e le finalità del presente statuto e con le linee generali tracciate dall’Assemblea Generale.
–          Garantire l’informazione assicurando la massima divulgazione delle notizie rilevanti a livello Regionale.
SEGRETERIE GENERALI PROVINCIALI DI AREA METROPOLITANA
Nelle 10 città metropolitane sono istituite le Segreterie Generali Provinciali.
Queste sono ubicate a Roma, Torino, Milano (che assorbe anche la Provincia di Monza), Venezia, Genova, Bologna, Firenze (che assorbe anche le Province di Prato e Pistoia), Bari, Napoli e Reggio Calabria.
Le Segreterie Generali Provinciali di città metropolitana sono organizzate e condotte e amministrate da un consigliere che assume la carica di Segretario Generale Provinciale. Egli è responsabile del corretto funzionamento di tutta la segreteria. Egli ha competenza  su tutte le strutture della Polizia di Stato presenti nell’ambito della Provincia e cura i rapporti per la risoluzione delle controversie con il Questore, e con i dirigenti delle varie specialità presenti nell’area provinciale. A tal fine però si avvale sempre della collaborazione dei rispettivi Segretari Locali, di Sezione e di Reparto presenti sul luogo, i quali dovranno sempre e comunque essere presenti agli incontri sindacali che trattano problematiche attinenti la loro specifica area di competenza.
I Consiglieri del direttivo provinciale collaborano al buon andamento della segreteria, forniscono supporto giuridico amministrativo al Segretario Provinciale e lo rappresentano qualora delegati in tutta la Provincia. I Consiglieri Provinciali rimangono in costante contatto tramite il canale informatico con tutti i responsabili delle Segreterie Locali di Sezione e di Reparto presenti nella Provincia, favorendo lo scambio reciproco costante d’informazioni e documenti. I Consiglieri Provinciali forniscono collaborazione e supporto qualora i Segretari Locali di Sezione o di Reparto incontrino difficoltà di qualsiasi natura.
Il Segretario Generale Provinciale fornisce al Consiglio Direttivo Nazionale i nomi di chi formerà la squadra della segreteria. Questi, oltre ad essere in possesso di adeguate conoscenze giuridiche e dei necessari requisiti di professionalità competenza e capacità nelle materie trattate, per essere confermati e ricevere l’incarico di Consiglieri Provinciali devono:
a)        Essere provvisti di un collegamento internet personale.
b)       Essere iscritti al blog dell’associazione.
c)        Essere iscritti al gruppo di face-book denominato “tutti sovrintendenti”.
d)       Avere in entrambi i gruppi di lavoro un account con l’indicazione della provincia d’appartenenza che li renda facilmente riconoscibili e costantemente contattabili.
e)       Garantire la reperibilità acconsentendo alla pubblicazione di un proprio numero telefonico cellulare.
Tali requisiti sono necessari al fine di svolgere la funzione di raccordo con tutti i Segretari Locali di Sezione e di Reparto presenti nell’area.  Chi non ha i requisiti di cui ai punti a),b),c),d),ed e) non potrà ricevere l’incarico di Consigliere Provinciale.
I consiglieri Provinciali rendono pubblici sul “blog provinciale” tutti i comunicati e riferiscono delle problematiche nascenti e comunque informano gli iscritti su tutto ciò che abbia rilevanza sindacale a livello provinciale in modo da stimolare il dialogo e la discussione e rendere edotti tutti gli iscritti dell’area interessata al fine di trovare soluzioni e strategie condivise ed efficaci. La segreteria Generale Provinciale garantisce il contatto e il dialogo costante con tutti i segretari Locali di Sezione o di Reparto presenti nella provincia di competenza.
L’attività delle Segreterie Provinciali si conforma e si attiene strettamente alle linee di politica sindacale tracciata a livello nazionale dall’Assemblea Generale e alle linee guida da quest’ultima indicate.
Spetta alle segreterie Provinciali
1)       Concorrere fattivamente al proselitismo su scala provinciale attraverso il web e con ogni altro mezzo di comunicazione esistente, pubblicando comunicati e informazioni particolareggiate d’interesse, che tengano costantemente informati e aggiornati tutti gli iscritti sull’attività svolta dal N.S.P. nell’ambito della provincia.
2)       Esaminare, discutere, coordinare e decidere la politica sindacale provinciale nel rispetto delle linee guida stabilite dalle delibere delle Assemblee Generali e dei principi fondamentali, delle norme e delle finalità del presente Statuto;
3)       Esaminare discutere e partecipare in sede di contrattazione decentrata a livello provinciale tenendo conto, nella fase negoziale, delle osservazioni dei singoli iscritti compiute attraverso il blog provinciale.
4)       Predisporre e fornire adeguati servizi in favore dei singoli iscritti presenti nella Provincia.
5)       Diffondere e promuovere la politica del N.S.P. su tutto il territorio provinciale con ogni mezzo di comunicazione esistente.
6)       Fornire assistenza, ausilio supporto, consulenza e collaborazione a tutti i Segretari Locali di Sezione e di Reparto della provincia che lo richiedano espressamente per la risoluzione di controversie locali, oppure per la redazione di comunicati, atti e pratiche amministrative, in particolare le istanze e le richieste provenienti da singoli iscritti.
7)       Tenere costanti contatti con tutti i Segretari Locali di Sezione e di Reparto, seguire il loro operato e nel caso chiedere contezza della problematica esistente ma solo a scopo informativo, senza interferire, salvo che non emerga evidente l’esigenza di interrompere azioni lesive e palesemente in contrasto con i principi fondamentali, le norme e le finalità del presente statuto.
Spetta al Segretario Generale Provinciale:
–          Proporre al consiglio direttivo Nazionale i nomi dei componenti della segreteria Provinciale che formeranno il Consiglio Direttivo Provinciale.
–          Amministrare il Blog provinciale curandone i contenuti, assicurando la disciplina sociale interna.
–          Amministrare la cassa e comunicare mensilmente alla segreteria nazionale il preventivo di spesa con l’importo delle risorse necessarie per una corretta gestione della segreteria. Trasmettere adeguata documentazione relativa alle spese sostenute nel mese precedente.
–          Gestire e amministrare i permessi sindacali spettanti all’interno della segreteria, ovvero un numero pari a 1/3 del totale degli iscritti della propria provincia.
–          Mantenere sempre aggiornata la lista degli iscritti della provincia completa di nome cognome, ufficio d’appartenenza e soprattutto d’indirizzo e-mail, comunicando alla segreteria nazionale le variazioni con cadenza mensile.
–          Curare la posta elettronica e la corrispondenza avvalendosi anche dei suoi consiglieri provinciali evadendo ogni richiesta avanzata dai Segretari Locali di Sezione o di Reparto.
–          Mantenere costanti contatti con il Segretario Generale comunicando ogni novità degna di rilievo.
–          Garantire un’amministrazione corretta e parsimoniosa della segreteria evitando spese che non si palesino necessarie.
–          Assicurare e garantire un costante e rapido scambio diretto d’informazioni e documenti con il Direttivo Nazionale, attraverso il canale informatico, la posta elettronica e ogni altro mezzo di comunicazione esistente.
–          Assicurare che tutta l’attività sia svolta nel pieno rispetto delle linee di politica sindacale nazionale stabilite dall’Assemblea Generale.
–          Stabilire indirizzi e programmi conformi e coerenti con i principi e le finalità del presente statuto e con le linee generali tracciate dall’Assemblea Generale.
–          Garantire l’informazione assicurando la massima divulgazione delle notizie rilevanti a livello provinciale.
SEGRETERIE LOCALI, DI SEZIONE E DI REPARTO
Ogni Questura Compartimento, Reparto o ufficio della Polizia di Stato può avere un Segretario Locale responsabile. Egli cura il proselitismo e i rapporti con la dirigenza per la risoluzione delle controversie. Cura inoltre la redazione di comunicati locali, l’affissione di giornali  murali, circolari, manifesti e altri scritti o stampati conformi alle disposizioni generali sulla stampa. Egli ha ampia autonomia di azione nell’attività sindacale. Organizza e gestisce autonomamente la sua attività con il solo obbligo di informare la segreteria Regionale o Provinciale di riferimento sulle problematiche e sulle iniziative più rilevanti. I Segretari Locali di Sezione e di Reparto inviano una copia di ogni comunicato scritto per conoscenza alla Segreteria Regionale o Provinciale di riferimento.
Nelle 10 città metropolitane è Il Segretario Provinciale che cura i rapporti con il Questore e ogni azione a livello periferico è concordata preventivamente con il Segretario Provinciale.
In tutte le altre città saranno i Segretari responsabili delle Questure che cureranno direttamente i rapporti con il Questore e con i dirigenti delle varie divisioni per la risoluzione delle controversie nell’ambito della provincia, con l’obbligo di informare dettagliatamente le Segreterie Regionali di riferimento sugli esiti degli incontri nonché su tutte le problematiche e le novità degne di rilievo. Lo stesso vale per i Segretari responsabili dei Reparti Mobili e dei Compartimenti delle varie specialità i quali avranno ampio raggio di azione e s’interfacceranno direttamente con i direttori delle specialità, con l’unico obbligo di tenere sempre informata la Segreteria Regionale su gli esiti degli incontri e sull’attività svolta. In ogni momento potrà essere richiesto l’ausilio e la collaborazione delle Segreterie Regionali e del Coordinatore dell’area il quale, nel caso presta la necessaria assistenza. Il Coordinatore Generale Regionale o il Segretario Generale Provinciale nell’ambito della loro area di competenza, intervengono nell’attività sindacale a livello locale ogni qualvolta lo ritengano opportuno, e nel caso partecipano alle riunioni e agli incontri con la dirigenza, sempre di concerto e di raccordo con i responsabili Locali di Sezione o di Reparto.
I Segretari Locali di Sezione o di Reparto presenti sul territorio hanno la completa gestione di un numero di permessi sindacali pari a 1/3  del numero degli iscritti presenti nell’ufficio, Questura o Reparto d’appartenenza, al fine di poter svolgere appieno la loro attività sindacale. Essi comunicano alla Segreteria Generale Regionale o, in caso di aree metropolitane, alla Segreteria Provinciale, il giorno in cui richiedono il permesso. La segreteria Regionale o Provinciale di riferimento è tenuta a presentare ufficialmente la richiesta di permesso sindacale all’ufficio di competenza.
Il segretario Locale di Sezione o di Reparto, si può avvalere di un vice segretario ogni 5 iscritti.
I segretari Locali di Sezione e di Reparto tengono un elenco aggiornato dei nomi e degli indirizzi e-mail degli iscritti presenti nella propria struttura. I segretari locali riportano ai propri iscritti tutte le informazioni provenienti dalla Segreteria Nazionale e/o Regionale e/o Provinciale utilizzando ogni mezzo di comunicazione esistente.
I Segretari Locali di Sezione e di Reparto comunicano i dati dei nuovi iscritti alla Segreteria Regionale o Provinciale di riferimento con cadenza mensile.
I Segretari Locali di Sezione e di Reparto presenziano a tutti gli incontri sindacali del N.S.P. che trattano problematiche attinenti o riguardanti la loro specifica area di competenza.
I Segretari Locali di Sezione o di Reparto per ricevere l’incarico come delegati devono essere provvisti di un collegamento a internet personale privato, nonché di un account di riferimento sul blog dell’associazione ed essere facilmente reperibili e riconoscibili. Devono inoltre acconsentire alla pubblicazione di un proprio numero telefonico cellulare.
9. CONFERENZA UNIFICATA
La conferenza unificata è organo collegiale “straordinario” formato da tutti i membri del Consiglio Direttivo Nazionale, tutti i componenti delle Segreterie Generali Regionali presenti sul territorio, tutti i membri delle Segreterie Provinciali delle 10 città metropolitane, nonché tutti i segretari responsabili Locali, di Sezione o di Reparto presenti sul territorio.
I compiti della conferenza unificata sono:
1)       Discutere e proporre e stabilire un elenco di candidati al fine di eleggere il Segretario Generale Nazionale quando il precedente volga al termine del mandato quinquennale o per qualsiasi altra causa.
2)       Programmare organizzare e coordinare eventi di straordinaria natura deliberati dall’Assemblea Generale, quali manifestazioni cortei, sit-in, petizioni popolari o altri eventi che richiedano la collaborazione generale e il coordinamento di tutte le strutture periferiche presenti sul territorio.
FUNZIONAMENTO DELLA CONFERENZA
Per quanto riguarda il punto 1), una volta che la conferenza unificata ha stabilito i nomi di chi potrà essere candidato alla carica di Segretario Generale Nazionale, il Consiglio Direttivo convoca l’Assemblea Generale per procedere all’elezione. Tutti i candidati prescelti redigono e firmano anticipatamente una dichiarazione scritta in cui sottoscrivono l’accettazione incondizionata dei principi fondamentali di cui all’art. 3 del presente Statuto. In mancanza di quest’atto formale non potranno partecipare all’elezione. I nomi dei candidati che avranno sottoscritto la dichiarazione saranno comunicati a tutti gli iscritti con congruo anticipo, in modo che tutti possano acquisire le informazioni necessarie sui soggetti candidati, ed esprimere una scelta compiuta al momento del voto. All’atto dell’Assemblea Generale il candidato che riceve il più alto numero di preferenze rispetto agli altri, si confronterà con il Segretario Generale uscente in una successiva Assemblea Generale. Chi tra i due riceverà i 2/3 delle preferenze sarà nominato ufficialmente Segretario Generale Nazionale del Nuovo Sindacato di Polizia. Se al terzo scrutinio, nessuno dei 2 candidati raggiunge i 2/3 delle preferenze si passerà a uno scrutinio a maggioranza più uno. Qualora il Segretario Generale uscente rinunci a ricandidarsi per un secondo mandato, saranno selezionati i primi due candidati che hanno ricevuto il maggior numero di preferenze i quali si confronteranno nella successiva Assemblea Generale. Chi tra questi riceverà i 2/3 dei voti sarà nominato ufficialmente Segretario Generale Nazionale del Nuovo Sindacato di Polizia. Se al terzo scrutinio nessuno dei 2 candidati raggiunge i 2/3 delle preferenze si passerà a uno scrutinio a maggioranza più uno.
Il nuovo eletto Segretario Generale del N.S.P. procederà pubblicamente a una sua presentazione personale sul Blog, e nel gruppo di confronto. La presentazione è comprensiva di una propria dichiarazione d’intenti.
 Il nuovo Segretario Generale non può procedere alla sostituzione dei membri del consiglio direttivo in carica se non alla fine del loro mandato biennale.
10. LA SEGRETERIA NAZIONALE
La Segreteria Nazionale è l’organo esecutivo e di coordinamento. La segreteria Nazionale è formata da un responsabile amministrativo che fa parte del Consiglio Direttivo Nazionale. I membri che compongono la segreteria nazionale sono 5 e sono eletti dal Consiglio Direttivo Nazionale. Questi svolgono tutte le funzioni necessarie per il corretto funzionamento dell’attività amministrativa del N.S.P. a livello centrale. Curano il protocollo e l’archivio dei documenti. La segreteria nazionale agevola l’attività informatica mantiene aggiornate le liste degli iscritti, cura la corrispondenza con l’amministrazione centrale e con le strutture periferiche, gestisce la posta elettronica e la messaggistica, anche quella certificata. Collabora e contribuisce alla divulgazione capillare delle notizie e al monitoraggio dei gruppi di discussione e di confronto. Evade ogni richiesta d’informazioni avanzata dagli iscritti.
La segreteria nazionale è l’organo amministrativo certificatore degli atti del N.S.P. essendo l’espressione della volontà del Consiglio Direttivo Nazionale e del Segretario Generale.
11. IL SEGRETARIO GENERALE NAZIONALE
1) Il Segretario Generale Nazionale ha il compito di dirigere amministrare e condurre l’attività dell’associazione. Egli pianifica e porta avanti il programma nazionale dando forma e sostanza alla linea politica sindacale stabilita di volta in volta attraverso le delibere dell’Assemblea Generale. Ha il compito di formalizzare accordi, contratti e di prendere ogni iniziativa necessaria per raggiungere gli scopi del N.S.P. agendo sempre sulla base delle direttive impartite dall’Assemblea Generale. Cura i rapporti con l’Amministrazione Centrale per la risoluzione delle controversie e per le problematiche di carattere nazionale avvalendosi della collaborazione, della competenza e della consulenza dei membri del Consiglio Direttivo che lo rappresentano qualora siano delegati.
2) Il Segretario Generale è eletto direttamente dall’Assemblea Generale a maggioranza di 2/3 dei presenti all’assemblea, rimane in carica 5 anni e può essere riconfermato. Egli può essere sfiduciato in qualsiasi momento qualora almeno 50 membri ne richiedano per iscritto la sua sostituzione motivandone le ragioni. In questo caso è convocata un’Assemblea Generale nei 45 giorni successivi dalla ricezione dell’atto sottoscritto da tutti i promotori, per deliberare sulla destituzione del Segretario Generale. Se L’Assemblea Generale conferma la mozione di sfiducia a maggioranza di 2/3 degli iscritti presenti in assemblea, il Segretario Generale è destituito e tutte le deleghe passano ai soci fondatori iscritti nell’atto costituivo, i quali in funzione di reggenti cureranno l’ordinaria amministrazione fino alla nomina del nuovo Segretario Generale. Se la mozione di sfiducia non raggiunge i 2/3 dei voti, il Segretario Generale è reintegrato. Avvenuta la destituzione del Segretario Generale, il Consiglio Direttivo convoca la “conferenza unificata” di cui all’art. 9 del presente Statuto, per designare i nomi dei candidati che concorreranno per la nomina del nuovo Segretario Generale.
3) Il Segretario Generale può nominare direttamente fino a12 dei 20 membri che compongono il Consiglio Direttivo.                    Qualora 30 o più iscritti ovvero almeno 5 consiglieri contestino ufficialmente e per iscritto la nomina diretta di uno di questi 12 consiglieri motivandone le ragioni, il Segretario Generale può ritirare la nomina, oppure in alternativa convocare un’Assemblea Generale per deliberare sull’opportunità di procedere alla nomina del consigliere da lui scelto. Qualora l’Assemblea Generale a maggioranza dia un parere negativo, la nomina è annullata.
4) Al Segretario Generale Nazionale spetta la legale rappresentanza dell’Associazione davanti ai terzi e in giudizio. Ai fini della rappresentanza legale in giudizio si avvale di professionisti specializzati anche esterni all’Amministrazione iscritti all’albo delle professioni forensi.
5) Egli garantisce la piena attuazione delle delibere dell’Assemblea Generale e vigila sulla scrupolosa osservanza delle disposizioni statutarie e dei principi fondamentali in esso stabiliti.
6) Egli è responsabile della corretta e costante informazione attraverso tutti i canali informatici gestiti e amministrati dalla struttura nazionale.
7) Egli è responsabile della gestione, amministrazione e corretto impiego dei fondi e delle quote associative. Le segreterie regionali e provinciali comunicano mensilmente le risorse di cui necessitano per l’attività amministrativa. Compatibilmente con le disponibilità di bilancio e dopo una verifica di congruità il Consiglio Direttivo stanzia le risorse per ogni singola segreteria. In seguito allo stanziamento, le Segreterie Regionali e Provinciali dovranno fornire alla Segreteria Nazionale adeguata documentazione comprovante il corretto impiego delle risorse loro concesse. Tale documentazione è necessaria anche ai fini della certificazione del rendiconto annuale. In caso le segreterie non inviino la rendicontazione delle spese sostenute, non riceveranno più gli stanziamenti sulla base delle esigenze mensili ma si procederà di volta in volta a stanziare le risorse per ogni singola esigenza.
8) Egli garantisce che la redazione e la certificazione dello stato patrimoniale e del rendiconto annuale sia affidata a un professionista abilitato esterno. Assicura inoltre che il rendiconto sia pubblicato entro il mese di aprile dell’anno successivo.
Spetta al Segretario Generale o, in caso di sua assenza o impedimento a un membro del Consiglio Direttivo delegato:
a)        il compito di convocare e presiedere le riunioni dell’Assemblea Generale e del Consiglio Direttivo.
b)       il compito di amministrare e monitorare il blog Nazionale e il forum di riferimento curandone il costante flusso d’informazioni, assicurando la disciplina sociale interna, avvalendosi della collaborazione dei membri della Segreteria Nazionale.
c)        Assumere ogni iniziativa utile volta alla realizzazione pratica delle decisioni prese attraverso le delibere dell’Assemblea Generale avvalendosi della collaborazione e dell’assistenza del Consiglio Direttivo.
d)       Garantire un’amministrazione corretta e parsimoniosa della Segreteria Generale Nazionale evitando spese che non si palesino necessarie.
e)        Assumere ogni iniziativa utile al perseguimento degli scopi dell’Associazione.
f)        Assicurare che tutta l’attività sia svolta nel pieno rispetto delle linee di politica sindacale nazionale stabilite dall’Assemblea Generale.
g)       Convocare l’Assemblea Generale quando almeno 30 iscritti contestino per iscritto la nomina di un consigliere.
h)       Procedere alla sospensione immediata di chiunque violi i principi fondamentali stabiliti dal presente statuto.
i)         Proporre all’Assemblea Generale la decadenza o l’espulsione dei consiglieri e degli iscritti.
Il Segretario Generale sospende con effetto immediato i dirigenti sindacali o gli iscritti che si rendano responsabili di palesi violazioni dello Statuto e dei principi fondamentali in esso stabiliti, in altre parole che adottino comportamenti incompatibili o palesemente in contrasto con gli scopi e le finalità dell’Associazione. Egli spiega pubblicamente attraverso i canali informatici le ragioni della sospensione e convoca l’Assemblea Generale che deciderà in merito all’espulsione dei membri a maggioranza assoluta. Durante il periodo di sospensione l’iscritto perde il diritto di voto.
Il Segretario Generale che si renda egli stesso responsabile di palesi violazioni dello Statuto e dei principi fondamentali in esso stabiliti, o che adotti comportamenti che siano incompatibili ovvero palesemente in contrasto con gli scopi e le finalità dell’associazione è sfiduciato su richiesta scritta di almeno 50 membri dell’Associazione o di almeno 5 membri del consiglio Direttivo. La richiesta deve contenere le motivazioni specifiche, riportando dettagliatamente le violazioni e le mancanze che vengono contestate al Segretario Generale. La destituzione sarà effettiva e legalmente riconosciuta solo se convalidata successivamente dall’Assemblea Generale con il voto favorevole di 2/3 dei soci presenti all’assemblea. Se la mozione di sfiducia non raggiunge i 2/3 dei voti, il Segretario Generale è riammesso alla sua carica.
12. REGOLAMENTO DELLE ASSEMBLEE ONLINE E MODALITA’ DÌ SVOLGIMENTO
1- In tutti i casi stabiliti dal presente statuto, in cui si debba procedere all’indizione dell’Assemblea Generale, il Segretario Generale o un membro del consiglio Direttivo da lui delegato pubblica un “avviso pubblico”sul blog di riferimento specificando se si tratti di: ASSEMBLEA GENERALE (in questo caso il voto e aperto a tutti gli iscritti) oppure CONSIGLIO DIRETTIVO (il voto è riservato solo ai consiglieri del direttivo nazionale). In ogni caso è comunque consentita la partecipazione di tutti. L’avviso contiene la comunicazione del giorno e dell’ora in cui si riunirà l’assemblea e i punti all’ordine del giorno. Tale avviso è pubblicato almeno 15 giorni prima della convocazione. Almeno 3 giorni prima della convocazione, un ultimo avviso sarà pubblicato e ulteriormente inviato tramite posta elettronica ai soli aventi diritto al voto.
2-       Il giorno dell’assemblea, all’ora prestabilita, il Presidente o suo delegato, verifica le presenze, pubblicando un “post” in bacheca con l’indicazione del numero di protocollo (es: Assemblea Generale Prot. n°1/2012).  Sotto il messaggio protocollato, seguirà una casella con la scrittaPRESENTE. Tutti quelli che sono al momento collegati e che vogliono partecipare al voto devono cliccare su questa casella, in modo da verificare l’esistenza del numero legale.
2 bis- Verrà considerato nullo il voto di tutti coloro che non hanno registrato la propria presenza cliccando sulla casella “PRESENTE” .
Una volta raggiunto il numero legale l’assemblea può avere inizio. Anche successivamente all’inizio dell’assemblea sarà possibile ufficializzare la propria presenza cliccando sulla casella “PRESENTE”. Si ricorda che per la validità delle “ASSEMBLEE GENERALI” è necessaria la presenza di almeno 50 soci oltre al Presidente. Per la validità del “CONSIGLIO DIRETTIVO” è necessaria la presenza di almeno la metà dei consiglieri in carica, oltre al Presidente.
3- Dopo aver verificato il numero legale necessario per dare piena validità all’Assemblea, il Presidente pubblica un “post “per ogni singolo argomento previsto dall’ordine del giorno, a partire di norma dall’argomento più importante. Non possono essere messi all’ordine del giorno più di 3 punti per ogni Assemblea Generale. Ogni “post” costituisce un argomento a se stante.
4- Dopo una breve introduzione su ogni punto da trattare il Presidente apre la discussione, chiedendo agli iscritti presenti di proporre sotto forma di “commento” le proprie riflessioni, opinioni, osservazioni, perplessità, proposte, informazioni inerenti all’argomento postato, ovvero tutto ciò che s’intende comunicare.  Seguire un filo logico, tenendo presente le argomentazioni e i commenti precedenti. Ogni riflessione pensiero considerazione o altro dovrà essere scritta obbligatoriamente sottoforma di “commento”.  Potrà essere fissato un tempo massimo per il dibattito proporzionato agli argomenti da trattare. Non sarà consentito quindi pubblicare dei nuovi argomenti, ma si potrà solo “commentare” in corrispondenza del post di riferimento. (Esempio: sotto il post indicante: “espulsione del socio Mario Rossi”, inserire tutti i commenti inerenti quel determinato collega).
5- Non sono consentite durante le assemblee, espressioni ridicole, scherzi, battute, epiteti vari, commenti volgari offensivi o diffamatori, oltraggiosi, parolacce e ogni argomento che non è oggetto di discussione e che non ha alcuna attinenza e inerenza con l’argomento da trattare. Ogni pubblicazione non conforme ai tempi ai modi e ai criteri stabiliti dal presente regolamento è cancellata.
6- Coloro che non rispettano le indicazioni di cui ai punti 4 e 5, saranno richiamati pubblicamente. Raggiunto il terzo pubblico richiamo, saranno sospesi dall’assemblea in corso e saranno esonerati dal voto anche per la successiva assemblea qualunque sia l’argomento da trattare.
6bis – Resta intesa la possibilità da parte di tutti i soci presenti alle assemblee di condividere e avallare le varie osservazioni, opinioni, riflessioni, idee e proposte cliccando sull’opzione “mi piace”, soprattutto riguardo ai commenti formulati dai consiglieri o dal presidente durante “il “Consiglio Direttivo” così che questi possano rendersi conto in sede di voto, di quanto le proprie proposte, le proprie opinioni e le proprie idee siano condivise o meno dai singoli iscritti.
7- Dopo ampia discussione di tutti gli argomenti il Presidente dà un preavviso al termine del quale si procederà alla votazione.
8- Il Presidente formula una proposta di voto chiara con l’indicazione dell’argomento e le due risposte contrapposte o comunque tutte le opzioni possibili per deliberare su quel determinato argomento e consentire agli scritti di esprimere una scelta compiuta. Nei “Consigli Direttivi” il voto è riservato solo ai consiglieri, nelle “Assemblee Generali” possono votare tutti gli iscritti presenti. È indicato di norma un tempo massimo per procedere al voto. Il tempo sarà comunque proporzionato all’importanza della votazione. Qualora si tratti di modifiche statutarie o questioni rilevanti è stabilito un tempo minimo non inferiore a 10 ore. Trascorso il termine indicato la votazione è considerata chiusa.
9– Di norma gli aventi diritto al voto potranno dare solo una preferenza per ogni singolo argomento. In particolari casi o su particolari questioni si potrà dare una o più preferenze.
 L’Assemblea Generale delibera di norma con il voto favorevole della maggioranza dei presenti tranne che in alcuni casi specificati, ove è necessario il voto favorevole di 2/3. A parità di voto prevale sempre il voto del Presidente. Il Consiglio Direttivo delibera sempre a maggioranza dei presenti. A parità di voto prevale sempre il voto del Presidente.
10- Al termine della seduta il Presidente pubblica il “verbale d’assemblea” che sarà facilmente consultabile nella sezione “documenti”. In esso saranno riportati in forma sintetica i punti che sono stati trattati, il numero dei presenti, le avvertenze, le modalità di svolgimento e la delibera adottata per ogni singolo argomento sulla base dei risultati delle votazioni. Sarà inoltre riportato il riepilogo e il conteggio finale delle votazioni, indicando il numero dei favorevoli dei contrari e dei voti nulli.
11- Le assemblee sono presiedute, redatte protocollate archiviate e certificate a cura del Segretario Generale o dal delegato che ha presieduto l’Assemblea. Gli iscritti che lo richiedono possono ricevere una copia originale dei verbali di assemblea presentando richiesta scritta, tramite posta elettronica o qualsiasi altro mezzo di comunicazione esistente.
 13. OBBLIGHI DÌ TRASPARENZA
– L’attività amministrativo-contabile è trasparente, il suo monitoraggio è garantito attraverso il canale informatico ed è verificabile da ogni iscritto.  E’garantito il costante flusso comunicativo diretto con il direttivo nazionale per qualsiasi iscritto. – Obbligo di pubblicazione dello stato patrimoniale e del rendiconto e/o bilancio annuale entro il 31 aprile dell’anno successivo. Questo è redatto e certificato da professionista abilitato esterno iscritto all’albo professionale dei dottori commercialisti.  – Obbligo di pubblicazione dell’ estratto conto corrente bancarioObbligo di pubblicazione di permessi e dei distacchi sindacali.   – Obbligo di registrazione vocale e/o video, subordinato al consenso espresso dei partecipanti, e archiviazione di tutte le riunioni ministeriali riguardanti fatti o problematiche d’interesse generale collettivo nazionale. Obbligo di pubblicazione online di circolari, schede tecniche, atti ministeriali, bozze e ogni documento di cui l’associazione sia riuscito a entrare in possesso che abbia valenza d’interesse collettivo generale o nazionale. – Obbligo d’informazione costante e di aggiornamento attraverso il canale informatico (blog e gruppo di riferimento) anche attraverso newsletter inviate agli indirizzi e-mail dei singoli iscritti.
In ossequio ai principi fondamentali ai quali questo movimento s’ispira, ogni iscritto che richieda delucidazioni in merito a determinate e circoscritte operazioni contabili, potrà ricevere la documentazione attestante la correttezza dell’operato.
Ogni dirigente sindacale che sarà chiamato o delegato a partecipare a riunioni ministeriali, incontri, colloqui di varia natura che abbiano come oggetto argomenti di rilevanza nazionale e d’interesse collettivo, sono tenuti a presentare rendicontazione scritta e dettagliata entro tre giorni lavorativi successivi all’evento sul Blog o sul forum di riferimento, allo scopo di rendere edotti tutti gli iscritti. Il mancato adempimento dell’obbligo di rendicontazione, ma anche l’ingiustificato ritardo costituisce violazione dei principi fondamentali di cui all’art. 3 dello statuto ed è punito con l’espulsione dall’associazione stessa.
14. Incompatibilità con altre associazioni e norme DÌ comportamento dei dirigenti  SINDACALI.
 1) La qualità d’iscritto al N.S.P. è incompatibile con quella di altre associazioni sindacali della Polizia di Stato. Pertanto al fine di monitorare e garantire il rispetto di questa regola può essere richiesto a qualsiasi iscritto di portare in visione una copia dell’ultima busta paga. A tal riguardo vi è l’obbligo dell’associato di portarla in visione per accertare l’effettivo adempimento al vincolo di appartenenza esclusiva al N.S.P.  Il rifiuto o l’ingiustificato ritardo nel portare in visione l’ultima busta paga comporta l’espulsione diretta dall’organizzazione.
2) ogni dirigente sindacale è tenuto a svolgere la propria attività sindacale nel rispetto delle leggi e dei regolamenti della Polizia di Stato, mantenendo sempre rapporti di tipo professionale e deontologicamente corretto con la dirigenza. Questi rapporti devono essere improntati sempre e comunque al massimo rispetto e educazione. E vietato avere rapporti di tipo confidenziale con la dirigenza, in particolar modo con i superiori gerarchici funzionali. Vanno evitate richieste improprie e inopportune. Riguardo ai rapporti con i Questori e con la dirigenza è vietato per i dirigenti sindacali avanzare qualsiasi richiesta di tipo personale o personalistico individuale. Il mancato rispetto di queste norme comportamentali costituisce violazione dei principi fondamentali art. 3 dello statuto e comporta l’espulsione immediata dal N.S.P.
3) Tranne i casi in cui è prevista l’espulsione diretta o automatica la quale non richiede ulteriori formalità, ogni altro comportamento o atto non conforme alle norme del presente statuto comporta la sospensione. La successiva espulsione sarà effettiva e avverrà solo se questa sarà convalidata dall’Assemblea Generale a maggioranza assoluta.
4) Tutte le cariche sindacali, compresa quella di Segretario Generale sono ricoperte esclusivamente da personale del ruolo agenti assistenti e sovrintendenti. Il rappresentante sindacale che nel corso del suo mandato acceda a una qualifica superiore decade dall’incarico ricoperto. Egli è tenuto a designare una persona di fiducia inquadrata nel ruolo agenti/assistenti e sovrintendenti la quale riceverà l’incarico dal Consiglio Direttivo Nazionale. In caso di decadenza del Segretario Generale, tutte le deleghe passano ai soci fondatori iscritti nell’atto costitutivo in attesa che sia eletto il nuovo Segretario Generale secondo quanto previsto dall’art. 9 del presente statuto. Sono tassativamente vietati i doppi incarichi.
15. MODIFICA DELLO STATUTO E SCIOGLIMENTO
L’art. 3 del presente statuto (PRINCIPI FONDAMENTALI) è immodificabile. I punti in esso contenuti non possono essere ne abrogati ne modificati. Questi rappresentano i cardini, ovvero l’essenza stessa dell’Organizzazione Sindacale, il suo spirito innovativo basato sulla piena trasparenza contabile e documentale, sulla collegialità delle scelte e sulla piena lealtà nei confronti degli iscritti. Eventuali modifiche delle altre parti dello Statuto dovranno essere deliberate con il voto favorevole di almeno i 2/3 degli iscritti effettivamente presenti in Assemblea. E’ fatto obbligo in caso di liquidazione o scioglimento dell’associazione, di devolvere il proprio patrimonio ad altre associazioni con fini socialmente utili o enti con le medesime finalità.
Allegato A
LE SEGRETERIE GENERALI REGIONALI DÌ COORDINAMENTO
1-        SEGRETERIA REGIONALE FRIULI VENEZIA GIULIA (competenza su tutte le province) sede: Trieste.
2-        SEGRETERIA REGIONALE PIEMONTE- VALLE D’AOSTA  (competenza su tutte le province tranne quella di Torino) sede: Torino.
3-        SEGRETERIA REGIONALE LIGURIA ( competenza su tutte le province tranne quella di Genova)   –  sede: Genova.
4-        SEGRETRIA REGIONALE LOMBARDIA (competenza su tutte le province tranne quella di Milano e Monza) – Sede: Milano.
5-        SEGRETERIA REGIONALE VENETO (competenza su tutte le province tranne quella di Venezia) – Sede: Padova.
6-        SEGRETERIA REGIONALE TOSCANA (competenza su tutte le province tranne quella di Firenze Prato e Pistoia) – Sede: Firenze.
7-        SEGRETERIA REGIONALE EMILIA ROMAGNA (competenza su tutte le province tranne quella di Bologna) sede: Bologna.
8-        SEGRETERIA REGIONALE UMBIA (competenza su tutte le province) – sede: Perugina
9-        SEGRETERIA REGIONALE ABRUZZO (competenza su tutte le province) – sede: L’Aquila.
10-     SEGRETERIA GENERALE REGIONALE MARCHE (competenza su tutte le province) – sede: Ascoli Piceno.
11-     SEGRETERIA REGIONALE MOLISE (competenza su tutte le provincie) – sede: Campobasso
12-     SEGRETERIA REGIONALE LAZIO (competenza su tutte le province tranne quella di Roma) – sede: Roma.
13-     SEGRETERIA REGIONALE BASILICATA (competenza su tutte le province) sede: Potenza
14-      SEGRETERIA REGIONALE CAMPANIA (competenza su tutte le province tranne quella di Napoli) sede: Napoli.
15-      SEGRETERIA REGIONALE PUGLIA (competenza su tutte le province tranne quella di Bari) sede: Bari.
16-      SEGRETERIA REGIONALE CALABRIA (competenza su tutte le province tranne quella di Reggio Calabria) sede: Reggio Calabria.
17-      SEGRETERIA REGIONALE SICILIA ORIENTALE (Catania, Siracusa, Agrigento, Ragusa) sede: Catania
18-      SEGRETERIA REGIONALE SICILIA OCCIDENTALE (Palermo, Trapani, Caltanissetta, Messina, Enna) sede: Palermo.
19-      SEGRETERIA REGIONALE SARDEGNA NORD (Nuoro, Olbia-Tempio, Oristano, Sassari) sede: Nuoro
20-      SEGRETERIA REGIONALE SARDEGNA SUD (Carbonia-Iglesias – Cagliari – Medio Campidano, Ogliastra) sede: Cagliari
SEGRETERIE GENERALI PROVINCIALI DI CITTA’ METROPOLITANE
1- SEGRETRIA PROVINCIALE  ROMA – sede Roma
2-SEGRETERIA PROVINCIALE MILANO (ASSORBE ANCHE LA PROVINCIA DI MONZA) – sede Milano
3-SEGRETERIA PROVINCIALE NAPOLI  –  sede Napoli
4- SEGRETERIA PROVINCIALE GENOVA  – sede Genova
5- SEGRETERIA PROVINCIALE TORINO    – sede Torino
6-SEGRETERIA PROVINCIALE BOLOGNA   – sede Bologna
7-SEGRETERIA PROVINCIALE FIRENZE (ASSORBE ANCHE LE PROVINCE DI PRATO E PISTOIA)  – sede Firenze
8-SEGRETERIA PROVINCIALE BARI – sede Bari
9-SEGRETERIA PROVINCIALE REGGIO CALABRIA – sede Reggio Calabria
10-SEGRETERIA PROVINCIALE VENEZIA – sede Venezia/Mestre

Commenti chiusi