Il grande lavoro del NSP contro la chiusura dei presidi

Slide specialità
CondividiShare on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someone

Carissimi colleghi,

questa semplice comunicazione, può apparire forse superflua secondo alcune logiche, ma non per la nostra, piuttosto è in linea con i nostri principi di trasparenza. Ringraziando in primis tutti i nostri iscritti perché, grazie alla rappresentatività che ci avete delegato, ci avete permesso di operare non solo per il vostro bene ma, ancor di più, per il bene di tutta la categoria e per tutti i colleghi che ancora non hanno potuto conoscerci o saputo sceglierci.

Preghiamo, dunque, tutti i nostri iscritti di farsi portavoce con gli altri colleghi della “buona novella” e di tutto ciò che abbiamo fatto ciò che stiamo facendo ….. ma soprattutto di quanto stiamo ottenendo….!!!!!

Di fatto oggi, tanti colleghi si sentono abbandonati nella sostanza dai loro sindacati e pensano che non ci sia più nessuno a difenderli realmente e questo è un fatto..!!

La divulgazione del nostro operato, non ha fini autoreferenziali e non è finalizzata all’ ostentazione di superiorità bensì, mira a far sì che tutti i poliziotti continuino a credere nell’importanza della figura e del ruolo del sindacato (che adempie con giustezza alla sua funzione), e si sentano nuovamente  parte integrante dell’associazione perchè questo è il NSP, strumento di rappresentanza diretta e non delegata…!!!

Riguardo  al contrasto della chiusura degli uffici territoriali di polizia , il NSP non vuole solamente difendere gli interessi degli iscritti o dei poliziotti ma anche quello di tutti gli italiani. La chiusura di questi uffici, infatti,  rappresenta un taglio o una “diminutio” dei servizi di sicurezza per tutti i cittadini, prima ancora che una vanificazione della professionalità dei colleghi interessati da tale manovra.

E’ sicuramente svilente  che tale progetto sia stato elaborato e presentato dai vertici del Dipartimento; sarebbe stato meno grave se questo fosse stato elaborato da figure meramente politiche e non tecniche. Ma, lo svilimento, non è sentimento che appartiene agli attivisti del N.S.P. pertanto, comunichiamo di aver condotto la seguente attività:

  • Cercato un dialogo con l’Amministrazione che, volutamente sorda, alle nostre idee, forse scomode a chi cerca di salvaguardare altri interessi, non ha inteso dialogare direttamente con il N.S.P., rendendosi responsabili di gravi violazioni dei diritti sindacali e per questo stiamo già procedendo nelle sedi competenti.
  • Presentato direttamente al Ministro dell’ Interno ed al Capo della Polizia un progetto di vera razionalizzazione e ottimizzazione della preziosa specialità della Polizia Postale e delle Comunicazioni, nonché un contro progetto strutturato contro la insensata chiusura di tutte le squadre nautiche (forse non tutti sanno che NSP è l’unico sindacato che ha presentato in forma scritta un progetto di razionalizzazione completo, gli altri sindacati si sono limitati a gridare e a chiacchierare).
  • Iniziato un costruttivo percorso , in perfetto spirito di collaborazione,  con diversi referenti politici  di N.S.P., che hanno “elevato” questa tematica a “problema di carattere politico” come  in effetti era giusto che fosse. Dagli incontri dei vertici del N.S.P. sono scaturite le note interrogazioni parlamentari da parte del Partito Democratico, della Lega e del Movimento 5 Stelle, i quali,  hanno persino formalizzato un atto parlamentare  di diffida indirizzato al Ministro degli Interni ed al Capo della Polizia, intimando di  non procedere alle chiusure senza aver prima valutato “attentamente” i progetti nelle opportune sedi politiche. Il N.S.P. riferisce che se da un lato molti politici hanno mostrato la stessa sordità dell’Amministrazione su questo insensato progetto, tanti altri si sono prontamente messi a disposizione per scongiurare queste chiusure assurde, compiendo i predetti atti parlamentari e rimanendo in costante e pressoché quotidiano contatto con i vertici del N.S.P. per i reciproci aggiornamenti.

Il N.S.P. sta portando avanti un lavoro molto delicato e complesso per la risoluzione della problematica, senza volutamente cercare l’attenzione dei media perché il fine che vuol perseguire, non è quello della propria visibilità ma,  è quello di far continuare a “vivere” i presidi della polizia.

Tuttavia abbiamo fatto un eccezione data l’importanza della problematica: oggi, domenica 25 gennaio,  il N.S.P., non riposa!!!!!! Stiamo registrando con Canale 5, un servizio importante sulle chiusure della postale informando sul piano nazionale, per fare comprendere anche ai cittadini quanto il piano presentato dal vice Capo  della Polizia Marangoni sia lesivo della loro sicurezza.

“Voci di corridoio”, sussurrano che  ai vertici del Dipartimento, ci sia stato un ripensamento sulla soppressione di questi uffici, in particolare sulle sezioni della Polizia delle Comunicazioni. Non sappiamo se ciò corrisponda al vero ma ce lo auguriamo di cuore per il bene di tutti, cittadini e poliziotti!  Le voci non costituiscono fatti, pertanto questa O.S. continuerà la propria attività in silenzio e con umiltà contro la chiusura dei presidi perché questi non appartengono  ad Alfano, Pansa o Marangoni, bensì appartengono a tutti gli italiani. Lo Stato non può pensare di combattere il terrorismo con le parole o con “futili promesse” costantemente disattese. La Francia, per combattere tale fenomeno, ha già stanziato ben 425 milioni di euro e disposto l’assunzione immediata di 2680 nuovi agenti di polizia. La lotta alla criminalità non si fa né con gli slogan se a parole, ma con fatti concreti..!!!

Nella speranza che il nostro duro e certosino lavoro venga finalmente ripagato ringraziamo tutti  coloro che ci sostengono e che ci sosterranno in futuro.!!!

Leggi il comunicato sulla chiusura dei presidi

La Segreteria Nazionale

Stampa Articolo

Commenti chiusi