FINE DELLA PACCHIA PER IMBOSCATI E PER SCORTE INUTILI

scorte
CondividiShare on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someone

In data 12 febbraio u.s. è stato dato avvio alla ricognizione del personale in esubero nei servizi di scorta e negli uffici personale, negli uffici contabili, negli uffici sanitari etc.. in attuazione dell’articolo 1, comma 474, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, disposizione contenuta nella legge di stabilità 2016 che grazie a i nostri sforzi è stata approvata ad opera del Movimento 5 Stelle (emendamento proposto a firma dell’On. Roberta Lombardi e altri). (rileggi i nostri interventi ) (rileggi l’intervento a seguito degli episodi sconcertanti del giudice Saguto)

Ciò premesso i Questori e dirigenti dei reparti e degli ispettorati di pubblica sicurezza e dei compartimenti della polizia stradale dovranno comunicare a vista, in termini numerici il personale che svolge attività di tipo burocratico o attività organico-organizzative e servizi di scorta, senza distinzione di ruolo e qualifica, in  misura quantomeno prevalente tali attività.

Riguardo alle scorte i Questori, i Dirigenti gli Ispettorati di Pubblica Sicurezza e dei compartimenti di polizia stradale dovranno indicare, senza distinzione di ruoli e qualifiche la forza effettiva in servizio presso gli “uffici scorte” alla data del 1 gennaio 2016, suddividendo tra operatori effettivamente impiegati nei servizi di scorta e di tutela personale e personale impiegato nei servizi di accompagnamento di soggetti sottoposti a programmi in protezione nella data del 1 gennaio 2016 (le cosidette tutele).

Si profila quindi una drastica riduzione di scorte e tutele inutili a politicanti, giornalisti, e farlocchi di ogni genere nonchè il reinserimento in servizi operativi di controllo del territorio di personale in esubero impiegato in servizi burocratici organizzativi. (Leggi l’istanza presentata al capo della polizia )

Questa O.S. osserverà da vicino l’intero percorso cercando di assicurare il rispetto della normativa affiinchè si metta la parola fine a privilegi intollerabili e a mansioni ingiustificate e indiscriminate che vanno non solo a danno della collettività ma sopratutto a danno dei colleghi che operano sula strada. Tutelare l’interesse generale collettivo della categoria è il primo comandamento di un sindacato.

leggi la circolare telegrafica sulla ricognizione

LA SEGRETERIA NAZIONALE

Stampa Articolo

Commenti chiusi