ESCLUSI INGIUSTAMENTE DAL CONCORSONE “TRUFFA”: ALLO STUDIO UN RICORSO COLLETTIVO AL TAR.

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Nei giorni scorsi è stato pubblicato il Decreto che esclude 1.346 dipendenti dal concorso interno, per titoli di servizio, a 7563 posti per l’accesso alla qualifica di vice sovrintendente della Polizia di Stato.

Erano già giunte infatti a  questa Segreteria numerose segnalazioni riguardo alla possibile esclusione dal maxi concorsone “truffa”, per quei colleghi che erroneamente hanno sbagliato la compilazione del form on-line formulando la loro candidatura per annualità ove non avrebbero potuto concorrere. La farraginosa procedura prevista per l’iscrizione al concorso ha causato inevitabili errori materiali nella compilazione della domanda online. Alcuni hanno indicato erroneamente di detenere un grado diverso rispetto all’annualità per cui questi chiedevano di concorrere. Si tratta comunque di dati di cui il Ministero è già in possesso per cui un semplice errore materiale non può comportare l’espulsione dal concorso, ma al massimo può comportare l’esclusione per quell’annualità che il candidato ha erronemente mal formulato. Oltretutto sorgono anche molti dubbi sulla procedura online adottata, la quale si sospetta che non abbia tutti i requisiti “tecnici” per garantire l’affidabilità della procedura stessa.

Si sta valutando quindi l’opportunità di predisporre un ricorso giurisdizionale collettivo avverso questo decreto. Chiunque fosse interessato ad impugnare il decreto può  inviare un email a ricorsi@nsp-polizia.it 

LEGGI IL DECRETO CON L’ELENCO DEI CANDIDATI ESCLUSI DAL CONCORSO

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