EBOLA: RISCHIO TROPPO SOTTOVALUTATO IN ITALIA. PRENDERE IMMEDIATAMENTE PRECAUZIONI

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PRENDERE IMMEDIATAMENTE TUTTI GLI ACCORGIMENTI DEL CASO SENZA SOTTOVALUTARE IL BENCHE’ MINIMO DETTAGLIO. IL PRESSAPPOCHISMO E LE STERILI MISURE ATTUATE DAL MINISTRO  ALFANO POTREBBERO RIVELARSI FATALI PER IL POPOLO ITALIANO.

In una dichiarazione pubblica il Consigliere speciale per la sanità pubblica in Nigeria, Dr Yewande Adeshina afferma: “Stiamo effettivamente cercando oltre 30.000 persone potenzialmente infette”

La caccia alle persone entrate in contatto con il micidiale virus Ebola – mortale nel 90% dei casi – è drammaticamente aumentata come il rischio di infezione si è diffuso ormai in tutto il mondo come la tela di un ragno gigante a tal punto da costringere gli Stati Uniti ad attivare immediatamente un piano di prevenzione del virus da 100 milioni di dollari da attivare presso tutti gli aeroporti statunitensi.

Inizialmente i funzionari della sanità avevano rassicurato che “non sarebbe potuta uscire dall’Africa”, ora, non solo dovranno rintracciare le centinaia di passeggeri che viaggiavano sugli stessi aerei della vittima Patrick Sawyer, 40 anni, ma – mentre i ministri del Governo britannico hanno tenuto una riunione di emergenza Cobra a Londra – la ricerca è stata ampliata per trovare fino a 30.000 persone che potrebbero essere portatori del virus nel loro organismo: sono i terribili casi – per la potenzialità del contagio – dei ‘malati asintomatici’.

La velocità con cui il virus si sta propagando rende semplicemente ridicoli i controlli e le misure del Ministro AlFano, ed evidenzia il rischio mortale a cui è esposta l’Italia rischio proveniente essenzialmente dall’ operazione Mare Nostrum. Rischio al quale sono sottoposti in primo luogo gli operatori della polizia e tutti coloro che prestano i primi soccorsi in quelle zone.

In Nigeria, il Consigliere Speciale sulla sanità pubblica, Dr Yewande Adeshina, ha detto: “Stiamo effettivamente cercando oltre 30.000 persone potenzialmente infette.” E vista l’alta presenza di immigrati nigeriani in Italia, qualcuno di questi potrebbe essere già qui, arrivato da un aeroporto nigeriano.

Sulla scorta di queste dichiarazioni allora ci poniamo una semplice domanda. Quanti di questi 30.000 nigeriani potrebbero dirigersi verso la Libia con un barcone che li attende?

Questa O.S. invoca con effetto immediato un accurato piano di prevenzione con lo stanziamento delle risorse necessarie per poter fronteggiare questo terribile fenomeno che sta esplodendo nei paesi africani e che rischia di mettere in serio pericolo, se non adeguatamente e seriamente fronteggiato, tutta la popolazione italiana..!!!

La segreteria Nazionale

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