Decreto sicurezza, Governo deciso a introdurre i codici identificativi

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Il Governo sembra deciso ad introdurre i codici identificativi sulle divise degli 0peratori di Polizia durante gli eventi e le manifestazioni sportive.

L’emendamento era stato già introdotto ma successivamente ritirato. Il viceministro dell’Interno, Filippo Bubbico, ha assicurato però che il testo è stato revocato «per mere questioni tecniche e sarà reintrodotto al Senato in questo provvedimento». L’emendamento momentaneamente ritirato prevedeva che «gli operatori delle forze di polizia impegnati in servizio di ordine pubblico, devono esporre un codice finalizzato a consentire l’identificazione durante il servizio di ordine pubblico in relazione al reparto di appartenenza».

Una proposta insensata che rischia di mettere in seria difficoltà tutti gli operatori dell’ordine pubblico” ha dichiarato il Segretario Generale del NSP Roberto Intotero, “aspettiamoci centinaia e centinaia di denunce verso gli operatori di polizia a seguito di scontri di piazza e pronto soccorsi pieni di soggetti ansiosi di farsi refertare per chiedere i danni allo Stato e ai poliziotti per i danni e lesioni subite. Il Governo valuti bene quello che sta facendo perchè il rischio evidente è quello di trovare, in ordine pubblico, una Polizia meno motivata e più incline al permessivismo e alla tolleranza dei reati di piazza, e ciò potrebbe incidere in modo molto negativo sugli esiti delle manifestazioni di protesta.”

Già approvato invece un emendamento di Forza Italia, con il parere favorevole del relatore, che prevede la possibilità dell’arresto in flagranza differita – per i soli reati in cui l’arresto è obbligatorio – se il reato con violenze alla persone o alle cose avviene nelle manifestazioni pubbliche ed è ripreso da telecamere e con immagini fotografiche; l’identificazione del reo deve avvenire non oltre il «tempo necessario» per arrivare alla identità del reo e comunque entro 48 ore dal fatto.

Bocciati invece gli emendamenti di Lega, Fi e M5S che miravano a trasformare in reato l’esercizio reiterato dell’attività di parcheggiatori abusivi, fino all’arresto: l’aula della Camera ha approvato un emendamento che amplia le sole sanzioni amministrative che passano da 100 a 3.500 euro; se si utilizzano dei minori le sanzioni possono essere raddoppiate.

FONTE SOLE 24 ORE

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