CONCORSO 1400 VICE ISPETTORI: INCONCEPIBILE ANNULLARE IL CONCORSO

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E di due settimane fa la notizia diramata dal capo della Polizia, secondo la quale sarebbe nata un’ipotesi (neanche troppo remota) di annullamento del concorso interno a 1400 posti per l’accesso alla qualifica di vice Ispettore della polizia di Stato. L’ipotesi sarebbe maturata a seguito di un parere dell’avvocatura dello Stato che avendo visionato le carte avrebbe ventilato un “pressochè certo annullamento del concorso in sede giurisdizionale tra circa due o tre anni da parte del TAR o del Consiglio di Stato…!!! a seguito del contenzioso istaurato da complessivi 519 candidati esclusi dal concorso.

Ebbene rimaniamo semplicemente meravigliati nel rilevare quanto scetticismo aleggi tra le alte sfere del Dipartimento verso una giustizia amministrativa da sempre particolarmente incline a preservare l’interesse pubblico delle Amministrazioni piuttosto che tutelare gli interessi dei privati. Prendiamo atto poi che l’avvocatura dello Stato sarebbe in grado di prevedere il futuro processuale, e conoscere le sentenze prima ancora che queste vengano scritte, ma cerchiamo di fare chiarezza.

La storia racconta di un gruppo di candidati esclusi, costituitisi in comitato, i quali fomentati da alcuni sindacati irresponsabili e senza scrupoli, in cerca di facili tessere sindacali e di notorietà, hanno montato uno scandalo nazionale basato essenzialmente sul nulla, creando altresì nocumento a questa amministrazione, attraverso scoop mediatici e articoli di giornale di dubbia moralità che tra l’altro non riproducevano fedelmente la realtà dei fatti.

Nella sostanza, secondo alcuni interlocutori di parte, sarebbero emersi degli errori di valutazione della commissione esaminatrice che in alcuni casi, avrebbe giudicato positivamente alcuni temi di discutibile qualità giuridica e ne avrebbe giudicati negativamente altri che raggiungerebbero al contrario la votazione minima per essere ammessi. I temi incriminati sarebbero circa 50, un numero semplicemente risibile e in una percentuale statisticamente irrilevante se pensiamo al numero complessivo di elaborati correttamente valutati dalla commissione che ammontano a circa 6.480.

Nello specifico il contenzioso consiste in n°235 ricorsi giurisdizionali al TAR LAZIO di cui n° 211 sono avverso il mancato superamento della prova scritta, n°18 sono avverso il giudizio di non idoneità alle prove attitudinali e n°6 avverso il mancato superamento della prova orale (fonti ministeriali). Non vi sarebbe pertanto nemmeno un ricorso avverso l’annullamento dell’intera procedura…!! Per quale motivo quindi il TAR o il Consiglio di Stato dovrebbero annullare per intero una procedura concorsuale che nessun ricorrente chiede di annullare..?? E soprattutto ci chiediamo, da profani del diritto, come mai il Dipartimento di P.S. dall’alto del suo smisurato potere discrezionale, in regime di “autotutela”, potendo disporre di una pluralità di opzioni attraverso le quali sarebbe in grado di ristabilire ogni eventuali irregolarità riscontrata nel concorso, arriva a prendere in esame la misura più drastica in assoluto, ovvero l’annullamento della intera procedura concorsuale…??

Stiamo parlando di un concorso di elevate proporzioni, per il quale sono stati spesi milioni di euro, il cui bando risale al settembre 2013 (3 anni e mezzo orsono), bando pubblicato a distanza di 20 anni dall’analogo concorso precedente (l’ultimo concorso interno per vice ispettore risale niente popò di meno che al 1995), venti lunghi anni in cui le aspettative del personale sono state letteralmente “sotterrate”.

Infatti in tutti questi anni il Dipartimento di P.S. ha illegittimamente negato a migliaia di operatori di polizia (circa 65.000), quelle aspettative di progressione in carriera, costituzionalmente garantite, causando un vuoto di organico (sarebbe meglio definirla voragine) di circa 24.000 ufficiali di P.G. (precisamente 10.000 nel ruolo sovrintendenti e 14.000 nel ruolo Ispettori)

Basti pensare che per l’accesso al ruolo dei sovrintendenti sono state bandite solo 4 procedure concorsuali nel periodo 2001/2012, per complessivi 1500 posti, quando l’art. 2 comma 1 del D.Lgs 53/2001 (una legge nata proprio per evitare disallineamenti) prevedeva concorsi annuali “per tutti i posti disponibili al 31 dicembre di ogni anno”, un totale quindi di dodici concorsi che per disposizione normativa dovevano essere banditi. E’ solo un esempio delle palesi violazione perpetrate per le quali l’amministrazione, nonostante gli esposti e le centinaia di ricorsi presentati non ha pagato…!! Come sempre in sede giurisdizionale hanno avuto la meglio le ragioni di un superiore interesse pubblico…!!

Veniamo ora alla procedura concorsuale in questione alla quale hanno partecipato complessivamente circa 20.000 poliziotti. La prova di sbarramento li ha poi ridotti a 7.032, ma si sono presentati alla prova scritta  6.533 candidati, di cui 2.127 sono risultati idonei, ovvero il 34 per cento del totale dei partecipanti.

Sono poi susseguite le prove orali e le prove attitudinali, durante le quali il numero dei candidati si è ridotto fino a raggiungere il numero definitivo di 1875 idonei. Si tratta, è importante precisarlo, di 1800 operatori di polizia che nel rispetto delle regole concorsuali, spinti dalla forte volontà di emergere e di realizzarsi, si sono messi alla prova, hanno intrapreso un cammino durato oltre 3 anni, un percorso fatto di studio e apprendimento, di stress, di ansie, di paure, di difficoltà, alternandosi con l’attività lavorativa e sottraendo tempo alla propria vita familiare, affrontando mesi di studio approfondito su materie finora mai toccate (diritto amministrativo, diritto civile, nelle parti concernenti le persone, la famiglia, i diritti reali, le obbligazioni etc..) e superando le quattro prove concorsuali previste dal bando, hanno raggiunto MERITATAMENTE un grande risultato, per molti il sogno di un’ intera vita lavorativa.

Alla stessa stregua, durante questo cammino, abbiamo dovuto constatare la serietà e la irreprensibilità dei membri della commissione esaminatrice, i quali hanno portato avanti, non senza difficoltà, al netto degli errori eventualmente commessi (statisticamente irrilevanti), la più imponente e delicata procedura concorsuale degli ultimi anni 20 anni.

Forse sono stati commessi errori, questo è possibile, d’altronde sbagliare è un fatto umano, ma è semplicemente inaccettabile e indegno che qualcuno abbia fatto passare l’idea che questo sia stato il concorso dei “raccomandati”, o dei “furboni”, ovvero di poliziotti sostanzialmente infedeli che attraverso scorciatoie avrebbero raggiunto il proprio becero scopo di superare il concorso. Ancora più ignobile è stato il tentativo, in parte riuscito, di qualche sindacalista “da circo”, di far credere all’opinione pubblica che molti candidati capaci e meritevoli sarebbero stati aprioristicamente scartati dalla commissione allo scopo di favorire candidati raccomandati ..!!!

Orbene dopo venti anni di digiuno concorsuale era ragionevole prevedere quante speranze e quante aspettative il personale riponesse in questo concorso, per cui era lecito aspettarsi lo sfogo e l’amarezza degli esclusi dal concorso, ma vedere associazioni sindacali cavalcare senza scrupoli il malcontento di questi colleghi e montare uno scandalo nazionale basato sul nulla, senza curarsi delle conseguenze che ne sarebbero verosimilmente derivate, è stato uno spettacolo “raccapricciante”. Che cosa non si farebbe per finire in una trasmissione televisiva..!?!

Ad ogni buon conto al contrario delle ipocrisie circolate, vogliamo affermare, senza paura di essere smentiti che il predetto concorso stia per sfornare il gruppo di ispettori più competenti e preparati che la storia della Polizia di Stato ricordi.

Questi 1875 poliziotti, confidando nella correttezza della P.A. sono giunti al termine di un travagliato percorso durato 3 anni e 5 mesi e sono ora in attesa della graduatoria di merito (ormai quasi pronta), per poi partire per il corso di formazione ed indossare i meritati gradi da vice ispettore e per vedere finalmente ripagati tutti gli sforzi profusi, l’impegno dimostrato e le ansie patite, tutto nella piena consapevolezza che il merito non si compra al supermercato, ma si guadagna sul campo..!! A questi poliziotti, pertanto, và portato rispetto…!!! Il Dipartimento è in dovere di trovare ogni soluzione possibile per dare il giusto e strameritato riconoscimento ai vincitori del concorso, eliminando le eventuali anomalie ma salvaguardando la regolarità complessiva della procedura concorsuale..!! Gli strumenti ci sono..!!!

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LA SEGRETERIA NAZIONALE

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