CHIUSURA DEI PRESIDI E DELLE DIREZIONI CENTRALI SANCITE ORMAI DALLA LEGGE.

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Con l’approvazione dell’art 21 bis del DL 90/2014 convertito in Legge 11 agosto 2014 n° 114, è stata sancita definitivamente la prossima chiusura di 267 uffici periferici che dovrebbe avvenire attraverso un DPCM che il Ministero dell’Interno ha l’obbligo di predisporre.

Il termine previsto dalla legge per procedere all’attuazione del dispositivo è il 31 ottobre 2014. Ricordiamo che su questo sito è pubblicato l’elenco dei presidi selezionati per la chiusura da amministrazione e sindacati. Ci teniamo a precisare che questa O.S. non ha partecipato alle fasi salienti della trattativa e non ha avuto alcun ruolo nella selezione dei presidi al contrario dei sindacati maggioritari che hanno invece partecipato attivamente alla selezione degli uffici e ai quali è stato chiesto un parere anche se in forma non vincolante.

Una buona notizia a nostro avviso è rappresentata dal fatto che il citato articolo 21 bis sancisce inoltre la obbligatoria riduzione delle Direzioni Centrali (uffici dirigenziali) dovranno dimagrire fino al 20%  di quelle attuali entro il 31 dicembre 2014. Questo permetterà di liberare circa 400 dipendenti trasformandoli da semplici burocrati in veri poliziotti che contribuiranno a migliorare il benessere di tutto il personale oggi impiegato negli uffici periferici e distaccati della Questura di Roma, uffici perennemente sotto organico, che incontrano per questo grandi difficoltà nelle turnazioni (mai regolari) e non riescono a gestire correttamente il personale proprio a causa della cronica e insostenibile carenza di personale impiegabile. In questi uffici infatti prendere un permesso legge o un giorno di congedo ordinario è da sempre un odissea..!!. Uffici dove anche il giorno di riposo dopo la notte, spesso, non viene garantito per le gravi carenze di personale.

Questa O.S. sosterrà con tutte le forze questo cambiamento che oltretutto contribuirà ad eliminare l’inutile eccesso di burocrazia che pervade questo ministero, implementando l’informatizzazione e le procedure informatiche attraverso l’utilizzo massivo della posta elettronica (compresa quella certificata)  semplificando così al massimo le procedure amministrative.

 

 

Art. 2 comma 1 del DECRETO-LEGGE 6 luglio 2012, n. 95 – (Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica)–  il quale prevede le seguenti riduzioni:

a) gli uffici dirigenziali, di livello generale e di livello non generale e le relative dotazioni organiche, in misura non inferiore, per entrambe le tipologie di uffici e per ciascuna dotazione, al 20 per cento di quelli esistenti;

b) le dotazioni organiche del personale non dirigenziale, apportando un’ulteriore riduzione non inferiore al 10 per cento della spesa complessiva relativa al numero dei posti di organico di tale personale. Per gli enti di ricerca la riduzione di cui alla presente lettera si riferisce alle dotazioni organiche del personale non dirigenziale, esclusi i ricercatori ed i tecnologi.

 

                                                   Art.21 bis DL 90/2014 (APPENA APPROVATO )

(( (Riorganizzazione del Ministero dell’interno). )) ((1. In conseguenza delle riduzioni previste dall’articolo 2, comma 1, lettere a) e b), del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, da definire entro il 31 ottobre 2014, il Ministero dell’interno provvede a predisporre, entro il 31 dicembre 2014, il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui all’articolo 2, comma 7, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, e successive modificazioni. Il termine di cui all’articolo 2, comma 11, lettera b), del citato decreto-legge n. 95 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 135 del 2012, e successive modificazioni, e’ differito al 31 dicembre 2014, con conseguente riassorbimento, nel successivo biennio, degli effetti derivanti dalle predette riduzioni)).

RIEPILOGO GENERALE DEL PROGETTO

I parte – rimodulazione presidi polizia di stato

II parte – rimodulazione presidi polizia di stato

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