ANCORA SCONTRI IN TUTTA ITALIA – TUTELATI I DIRITTI DI TUTTI TRANNE QUELLI DEI POLIZIOTTI

Blitz corteo studenti Torino, lacrimogeni polizia
CondividiShare on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someone

Manifestare è un diritto che và garantito, ma le sacche di facinorosi e di delinquenti che si nascondono dietro il disagio sociale al solo fine di alimentare la violenza e conflitto è semplicemente inaccettabile e non può più essere giustificato altrimenti si rischia grosso..!!  Ancora una volta le forze di Polizia hanno dato prova di grande professionalità e di grande equilibrio dimostrando comprensione e allo stesso tempo fermezza, mantenendo l’ordine pubblico in condizioni precarie e difficilissime in oltre 25 città italiane, nonostante le piazze fossero invase da orde di giovani delinquenti il cui unico scopo era quello di alimentare il conflitto sociale e  mettere sulla forca nuovamente coloro che garantiscono la sicurezza in questo Paese.

Da nord a sud, scontri a Padova Roma e Milano, caos, tensioni, tafferugli e aggressioni gratuite alla Polizia. Ancora una volta a fare da tampone ci hanno pensato gli uomini e le donne delle Forze dell’ordine. Tutto nel silenzio tombale e nell’ indifferenza della Politica e delle Istituzioni che non hanno ritenuto necessario stigmatizzare i gravi episodi di violenza accaduti e sottolineare la grande competenza e preparazione con la quale le forze di Polizia hanno saputo svolgere il prorio compito, evitando che decine di focolai degenerassero nella devastazione e nel saccheggio e forse anche in qualcosa di più grave…!!
Nel frattempo la legge di stabilità in discussione alla camera sta prevedendo ulteriori tagli alle forze dell’ ordine per circa 440 milioni di euro di cui 100 milioni prelevati proprio dal capitolo “ordine e sicurezza pubblbica”. A questo punto la domanda nasce spontanea. Ma ai diritti degli operatori di Polizia chi ci pensa..??? Ai posteri l’ardua sentenza..!!

Nel frattempo diciamo basta giustificare la violazione costante delle regole di civiltà e democrazia e delimitare con precisione il confine oltre il quale non è più consentito andare. Il disagio sociale non può più essere adottato come scusa per provocare disordini e violenza. La parola d’ordine è “ripristino della legalità” poichè la tolleranza smisurata della violenza potrebbe provocare un grave cortocircuito nel tessuto sociale che difficilmente sarebbe ripristinabile senza pagarne un prezzo molto alto…!!

LA SEGRETERIA NAZIONALE

http://video.corriere.it/milano-scontri-centri-sociali-polizia-margine-manifestazione-fiom/a6a4b4f0-6bf9-11e4-ab58-281778515f3d

Stampa Articolo

Commenti chiusi